• BitMAT
  • BitMATv
  • Top Trade
  • Linea EDP
  • Itis Magazine
  • Industry 5.0
  • Sanità Digitale
  • ReStart in Green
  • Speciale Stampanti
  • Contattaci
Close Menu
ReStart in GreenReStart in Green
  • Efficienza
  • EcoCantiere
  • Riciclaggio
  • Normative
  • Agevolazioni
  • Agenda
  • Water
  • Sostenibilità
Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
Trending
  • Energie alternative: rallenta la capacità di accumulo
  • Batterie NiMH di nuova generazione
  • Separare i RAEE dai rifiuti? Costa troppo
  • Jazz’Inn Capitale: visioni e azioni per innovare l’Italia
  •  Metteresti lo champagne nella termoplastica?
  • Innovazione che rigenera le batterie al litio
  • AI e robotica entrano per il riciclo degli inerti
  • Helexia: nuovi impianti FV anche in Italia
Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
ReStart in GreenReStart in Green
  • Efficienza
  • EcoCantiere
  • Riciclaggio
  • Normative
  • Agevolazioni
  • Agenda
  • Water
  • Sostenibilità
ReStart in GreenReStart in Green
Sei qui:Home»Water»Fiumi e laghi: migliora la qualità

Fiumi e laghi: migliora la qualità

By Massimiliano Cassinelli4 Mins Read28 Aprile 2026
Facebook Twitter LinkedIn WhatsApp Telegram Email

Secondo Ispra migliora la qualità di laghi e fiumi, ma le nuove norme impongono nuovi limiti ai gestori degli impianti di depurazione

Fiumi, laghi e torrenti costituiscono un patrimonio ambientale fondamentale per l’Italia e rappresentano una risorsa di primaria importanza. In particolare, in Italia, sono presenti circa 6.900 fiumi e quasi 350 laghi. Si tratta di risorse fondamentali per l’economia del nostro Paese, ma anche per la salute di tutti noi.

Sono quindi interessanti i risultati emersi dallo studio di Ispra “Stato dell’ambiente in Italia 2025 -indicatori e analisi”

Emerge infatti che, negli ultimi decenni, si è registrata una significativa riduzione dei carichi organici e di alcuni inquinanti specifici, come atrazina e DDT, con un conseguente miglioramento della qualità delle acque. Tuttavia, lo stato complessivo dei corpi idrici resta generalmente a rischio, a causa di una gestione ancora troppo invasiva e di una conoscenza parziale delle pressioni e degli effetti cumulativi che queste esercitano.

In particolare, sulla scorta dei dati monitorati nel sessennio di monitoraggio 2016-2021, a livello nazionale, per quanto riguarda i fiumi, è stato registrato un aumento della percentuale di corpi idrici classificati in stato chimico buono, che ha raggiunto il 78%, mentre i corpi idrici in stato non buono si sono attestati al 13%.

Per quanto riguarda i laghi, è stata evidenziata una crescita netta dei corpi idrici in stato buono, che hanno raggiunto il 69%; la percentuale di corpi idrici in stato non buono è rimasta sostanzialmente invariata, mentre i corpi idrici non classificati sono scesi al 20%

Lo stato ecologico, che un corpo idrico assume in risposta alle pressioni, è misurato attraverso il grado di naturalità di alcuni suoi “elementi” indicativi (ad esempio macroinvertebrati, pesci) rispetto a condizioni indisturbate (ad esempio assenza di prelievi, scarichi, opere).

A livello nazionale, lo stato ecologico delle acque superficiali interne – fiumi e laghi – ha raggiunto l’obiettivo “buono e superiore” per il 43% dei corpi idrici, mentre solo il 10% dei corpi idrici è ancora in uno stato sconosciuto.

Nuovi limiti per lo scarico nei fiumi

Tale condizione è destinata a migliorare ulteriormente, anche alla luce della Direttiva (UE) 2024/3019, emanata nel novembre del 2024, che entrerà progressivamente in vigore in Italia dal luglio 2027.

Si tratta di una svolta sostanziale, in quanto vengono superati i criteri dettati dalla precedente direttiva n. 91/271/CEE  nell’ambito del trattamento delle acque reflue urbane. Il documento, infatti, si concentra anche sugli impianti più piccoli (sia pubblici che aziendali), molto utilizzati in Italia e che spesso scaricano proprio sei fiumi e nei laghi. E proprio di queste tematiche, con un focus particolare sul Lago di Como, si tratterà nel corso del webinar gratuito “2027: la nuova era della depurazione”, in calendario martedì 12 maggio alle 14.30.

Il webinar, con la partecipazione di esperti del settore, illustra le novità ed i nuovi limiti a cui dovranno sottostare gli impianti di depurazione (compresi quelli aziendali).

Tra le novità della nuova Direttiva, ricordiamo:

  • Trattamento secondario (BOD, COD e SST) obbligatorio per tutti gli impianti superiori a 1.000 abitanti equivalenti
  • Trattamento terziario (Azoto e Fosforo) obbligatorio per tutti gli impianti superiori a 10.000 abitanti equivalenti
  • Trattamento quaternario (microinquinanti) obbligatorio per tutti gli impianti superiori a 10.000 abitanti equivalenti
  • Chi inquina paga: Le aziende farmaceutiche e cosmetiche dovranno coprire almeno l’80% dei costi del trattamento quaternario
  • Neutralità energetica degli impianti
  • Nuovi monitoraggi sanitari e trasparenza

Programma del webinar

Introduzione

Come cambia la depurazione e quali aiuti dall’iperammortamento della nuova Transizione 5.0

Massimiliano Cassinelli – direttore scientifico di BitMAT

Gestione delle acque di scarico: quadro normativo, obblighi e soluzioni operative

Claudia Gaschi, direttore commerciale Greenext e Business Owner Waste per TeamSystem 

Le nuove sfide per chi reimmette le acque depurate nel Lago di Como

Fausto Lombardo, responsabile Ufficio Fognatura e Impianti Trattamento Acque per Lario Reti Holding

TS Waste 360: rifiuti e reflui sotto controllo

Simone Pigini, Enterprise Presales Specialist per Team System

Ozono nei quaternari – caso studio Microinquinanti Zurigo

Lorenzo Gomarasca, Product Manager Ozono per Xylem Water Solution

Q&A

Gli spettatori possono anticipare i propri quesiti all’indirizzo: redazione@bitmat.it o inviare le domande in diretta nel corso del webinar.

 

La partecipazione al webinar 2027: la nuova era della depurazione è gratuita, previa registrazione a questo link

 

depurazione lago di Como Team System Webinar Xylem
Share. Facebook Twitter LinkedIn WhatsApp Telegram Email
Massimiliano Cassinelli

Articoli Correlati

Energie alternative: rallenta la capacità di accumulo

11 Settembre 2026 Sostenibilità

Batterie NiMH di nuova generazione

11 Settembre 2026 Nuovi materiali

Separare i RAEE dai rifiuti? Costa troppo

11 Settembre 2026 Riciclaggio
Newsletter

Iscriviti alla Newsletter per ricevere gli aggiornamenti dai portali di BitMAT Edizioni.

BitMATv – I video di BitMAT
TrendAI rafforza l’ecosistema: partnership, competenze e innovazione per la cybersecurity del futuro
TrendAI punta sul canale: competenze, consulenza e servizi gestiti al centro della strategia
Perché sono importanti i protocolli?
Titanium: l’evoluzione del Motion Control
IA in azienda: obblighi normativi, governance e protezione dei dati
Tendenze

CEBON Industrial: oltre le batterie

10 Giugno 2026

I Robotaxi sono il futuro della mobilità?

12 Maggio 2026

Bruno Rebolini nuovo presidente di CdC RAEE

19 Aprile 2026
Navigazione
  • Efficienza
  • EcoCantiere
  • Riciclaggio
  • Normative
  • Agevolazioni
  • Agenda
  • Water
  • Sostenibilità
Informazioni
  • Contattaci
  • Cookies Policy
  • Privacy Policy
  • Redazione
Chi Siamo
Chi Siamo

ReStart in Green è una testata giornalistica appartenente al gruppo BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con una copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione online ed offline rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

Facebook X (Twitter) Instagram Vimeo LinkedIn RSS
© 2012 - 2026 - BitMAT Edizioni - P.Iva 09091900960 - tutti i diritti riservati - Iscrizione al tribunale di Milano n° 295 del 28-11-2018 - Testata giornalistica iscritta al ROC

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.