Fiumi, laghi e torrenti costituiscono un patrimonio ambientale fondamentale per l’Italia e rappresentano una risorsa di primaria importanza. In particolare, in Italia, sono presenti circa 6.900 fiumi e quasi 350 laghi. Si tratta di risorse fondamentali per l’economia del nostro Paese, ma anche per la salute di tutti noi.
Sono quindi interessanti i risultati emersi dallo studio di Ispra “Stato dell’ambiente in Italia 2025 -indicatori e analisi”
Emerge infatti che, negli ultimi decenni, si è registrata una significativa riduzione dei carichi organici e di alcuni inquinanti specifici, come atrazina e DDT, con un conseguente miglioramento della qualità delle acque. Tuttavia, lo stato complessivo dei corpi idrici resta generalmente a rischio, a causa di una gestione ancora troppo invasiva e di una conoscenza parziale delle pressioni e degli effetti cumulativi che queste esercitano.
In particolare, sulla scorta dei dati monitorati nel sessennio di monitoraggio 2016-2021, a livello nazionale, per quanto riguarda i fiumi, è stato registrato un aumento della percentuale di corpi idrici classificati in stato chimico buono, che ha raggiunto il 78%, mentre i corpi idrici in stato non buono si sono attestati al 13%.
Per quanto riguarda i laghi, è stata evidenziata una crescita netta dei corpi idrici in stato buono, che hanno raggiunto il 69%; la percentuale di corpi idrici in stato non buono è rimasta sostanzialmente invariata, mentre i corpi idrici non classificati sono scesi al 20%
Lo stato ecologico, che un corpo idrico assume in risposta alle pressioni, è misurato attraverso il grado di naturalità di alcuni suoi “elementi” indicativi (ad esempio macroinvertebrati, pesci) rispetto a condizioni indisturbate (ad esempio assenza di prelievi, scarichi, opere).
A livello nazionale, lo stato ecologico delle acque superficiali interne – fiumi e laghi – ha raggiunto l’obiettivo “buono e superiore” per il 43% dei corpi idrici, mentre solo il 10% dei corpi idrici è ancora in uno stato sconosciuto.
Nuovi limiti per lo scarico nei fiumi
Tale condizione è destinata a migliorare ulteriormente, anche alla luce della Direttiva (UE) 2024/3019, emanata nel novembre del 2024, che entrerà progressivamente in vigore in Italia dal luglio 2027.
Si tratta di una svolta sostanziale, in quanto vengono superati i criteri dettati dalla precedente direttiva n. 91/271/CEE nell’ambito del trattamento delle acque reflue urbane. Il documento, infatti, si concentra anche sugli impianti più piccoli (sia pubblici che aziendali), molto utilizzati in Italia e che spesso scaricano proprio sei fiumi e nei laghi. E proprio di queste tematiche, con un focus particolare sul Lago di Como, si tratterà nel corso del webinar gratuito “2027: la nuova era della depurazione”, in calendario martedì 12 maggio alle 14.30.
Il webinar, con la partecipazione di esperti del settore, illustra le novità ed i nuovi limiti a cui dovranno sottostare gli impianti di depurazione (compresi quelli aziendali).
Tra le novità della nuova Direttiva, ricordiamo:
- Trattamento secondario (BOD, COD e SST) obbligatorio per tutti gli impianti superiori a 1.000 abitanti equivalenti
- Trattamento terziario (Azoto e Fosforo) obbligatorio per tutti gli impianti superiori a 10.000 abitanti equivalenti
- Trattamento quaternario (microinquinanti) obbligatorio per tutti gli impianti superiori a 10.000 abitanti equivalenti
- Chi inquina paga: Le aziende farmaceutiche e cosmetiche dovranno coprire almeno l’80% dei costi del trattamento quaternario
- Neutralità energetica degli impianti
- Nuovi monitoraggi sanitari e trasparenza
Programma del webinar
Introduzione
Come cambia la depurazione e quali aiuti dall’iperammortamento della nuova Transizione 5.0
Massimiliano Cassinelli – direttore scientifico di BitMAT
Gestione delle acque di scarico: quadro normativo, obblighi e soluzioni operative
Claudia Gaschi, direttore commerciale Greenext e Business Owner Waste per TeamSystem
Le nuove sfide per chi reimmette le acque depurate nel Lago di Como
Fausto Lombardo, responsabile Ufficio Fognatura e Impianti Trattamento Acque per Lario Reti Holding
TS Waste 360: rifiuti e reflui sotto controllo
Simone Pigini, Enterprise Presales Specialist per Team System
Ozono nei quaternari – caso studio Microinquinanti Zurigo
Lorenzo Gomarasca, Product Manager Ozono per Xylem Water Solution
Q&A
Gli spettatori possono anticipare i propri quesiti all’indirizzo: redazione@bitmat.it o inviare le domande in diretta nel corso del webinar.
La partecipazione al webinar 2027: la nuova era della depurazione è gratuita, previa registrazione a questo link


