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Sei qui:Home»Riciclaggio»Dove finiscono le arance del carnevale di Ivrea?

Dove finiscono le arance del carnevale di Ivrea?

By Redazione BitMATUpdated:10 Giugno 20266 Mins Read10 Giugno 2026
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Le arance scagliate durante il celebre carnevale di Ivrea sono state raccolte e utilizzate per creare un compost naturale

fonte: Storico Carnevale di Ivrea

Il Carnevale di Ivrea culmina con la celebre Battaglia delle arance. Ogni anno vengono utilizzate tra 300 e 700 tonnellate di agrumi, con picchi che possono arrivare anche vicino alle 1.000 tonnellate complessive. Ma dove finiscono le arance utilizzate? Il Comune di Ivrea ha comunicato che le arance della Battaglia hanno completato il loro viaggio. Dopo aver colorato le piazze di Ivrea durante lo Storico Carnevale le arance, simbolo di una delle manifestazioni storico-popolari più conosciute e identitarie d’Italia, tornano oggi alla comunità in una nuova forma: quella di compost di qualità destinato a nutrire il suolo e generare nuova vita.

È, infatti, pronto l’ammendante ottenuto dal recupero delle arance utilizzate durante l’edizione 2026 dello Storico Carnevale di Ivrea, risultato concreto di un articolato progetto di economia circolare nato dalla collaborazione tra Città di Ivrea, Fondazione dello Storico Carnevale di Ivrea, Società Canavesana Servizi, Gruppo Iren e Comieco.

Un’iniziativa che trasforma in modo tangibile un materiale destinato a diventare rifiuto in una nuova risorsa per il territorio chiudendo, idealmente e concretamente, il ciclo della Festa attraverso un percorso virtuoso di recupero, valorizzazione e restituzione.

Il viaggio, in realtà, è iniziato ben prima della battaglia, con il Protocollo di Intesa “Arance Frigie” tra la Prefettura di Torino e il Comune di Ivrea, per condividere un percorso di legalità e rispetto delle regole nel contesto della fornitura delle arance che, a migliaia di tonnellate, giungono dai territori di produzione per la battaglia dello storico Carnevale di Ivrea.

Arance legali

Il Sindaco di Ivrea, Matteo Chiantore, sottolinea l’importanza del Protocollo “Arance Frigie”: “Grazie alla collaborazione tra amministrazione e associazioni degli Aranceri, abbiamo introdotto requisiti rigorosi per i fornitori di agrumi: autocertificazione antimafia, Durc valido, bilanci degli ultimi tre anni, visura camerale e il pieno rispetto delle norme sulla sicurezza sul lavoro. Insieme a Libera Piemonte e alla fondazione Benvenuti in Italia, che ringrazio per il fondamentale ruolo di raccordo, raccogliamo questa documentazione per trasmetterla alla Prefettura per le verifiche. In caso di irregolarità, le squadre dovranno cambiare produttore. Ivrea conferma così il proprio impegno nella promozione della legalità, della trasparenza e della responsabilità sociale, valori che da sempre accompagnano lo Storico Carnevale e l’identità della nostra comunità.»

E, al termine di ogni giorno della celebre Battaglia, il percorso virtuoso delle arance prosegue, grazie al lavoro di Società Canavesana Servizi che si occupa della pulizia di strade e piazze e conferisce le arance utilizzate in Battaglia agli impianti di trattamento della frazione organica in cui vengono miscelate alla quota di rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata (scarti di cucina, sfalci d’erba e potature, residui vegetali), iniziando così il processo di trasformazione.

Per un giardinaggio sostenibile

“Il compost è un fertilizzante naturale, spiega il Direttore di Società Canavesana Servizi Andrea Grigolon, ottenuto dalla decomposizione di scarti organici. Permette di nutrire le piante, migliorare la struttura del terreno, aumentare la capacità di trattenere l’acqua e ridurre i rifiuti domestici. È un elemento chiave nell’agricoltura e nel giardinaggio sostenibile, fornendo un importante contributo nel migliorare la struttura e il nutrimento del suolo da un lato, e fornendo un apporto fondamentale al riciclo dei rifiuti organici e alla riduzione dell’impiego di fertilizzanti chimici in natura. Il suo utilizzo è molteplice, dall’agricoltura, al florovivaismo, alla manutenzione del verde, alla cura degli orti domestici. E non solo. Dal rifiuto organico, e quindi anche dalle arance del Carnevale, si ricava biogas che viene immesso direttamente in rete per il consumo, un perfetto esempio di economia circolare”.

Quest’anno questo processo diventa ancora più visibile e tangibile per i cittadini attraverso una restituzione concreta del materiale ottenuto che verrà distribuito gratuitamente in modalità self-service per dare l’opportunità a tutti di poter beneficiare dei risultati della battaglia. Nel corso dei vari appuntamenti verrà, infatti, allestito uno stand in appositi spazi dedicati in cui chiunque lo desideri potrà utilizzare i sacchetti messi a disposizione dai partner del progetto e riempirli in autonomia con il supporto e l’aiuto degli esperti presenti che forniranno anche tutte le informazioni utili per il corretto utilizzo del compost.

Nel 2026 sono state raccolte 725mila arance

“Le arance raccolte quest’anno da SCS sono state quasi 725.000, racconta il Presidente di Società Canavesana Servizi Calogero Terranova, e, tra i vari impianti di riciclo, TERRITORIO E RISORSE SRL a Santhià (Vercelli) del Gruppo Iren si è reso disponibile alla restituzione di circa 10 metri cubi del compost totale prodotto per realizzare questa iniziativa, in un’ottica sia di condivisione sinergica, sia di sensibilizzazione sulla corretta e virtuosa gestione del rifiuto organico. Grazie poi al contributo di Comieco, il Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica, sono stati messi a disposizione i sacchetti in carta in cui poter inserire il compost e portarlo a casa, restituendolo ai nostri terreni. Il concetto è: il rifiuto riciclabile prodotto dai cittadini con la Battaglia delle arance ritorna al territorio che può così godere dei suoi benefici”.

Al momento sono previste tre iniziative che si svolgeranno nelle mattinate di:

  • venerdì 12 giugno durante il mercato di Ivrea, nell’area tra l’abbigliamento e gli alimentari in via Circonvallazione;
  • sabato 4 luglio, in occasione della tradizionale Festa Patronale di San Savino;
  • dal 16 al 18 ottobre nelle Giornate FAI d’Autunno al Castello e Parco di Masino.

Tre situazioni di incontro diverse con i cittadini, unite da un medesimo obiettivo: rendere accessibile a tutti il risultato di un progetto collettivo e, allo stesso tempo, promuovere una maggiore consapevolezza sui temi della sostenibilità ambientale, dell’economia circolare e della responsabilità condivisa.

Il compost sarà disponibile gratuitamente e i cittadini potranno ritirarne la quantità desiderata, utilizzando i sacchetti messi a disposizione nell’ambito del progetto e seguendo le indicazioni presenti nei punti di distribuzione. Unitamente ai sacchetti, verrà consegnato anche un pieghevole informativo che riporta tutte le istruzioni per l’utilizzo del compost, a seconda del tipo di utilizzo e destinazione.

Un gesto semplice che racconta un valore profondo. L’iniziativa va oltre la semplice distribuzione di un prodotto utile. Rappresenta infatti la volontà di mostrare concretamente come una grande manifestazione popolare possa generare valore anche dopo la conclusione dell’evento, trasformando ciò che comunemente viene percepito come scarto in una nuova risorsa per la collettività.

Il compost ottenuto dalle arance della Battaglia diventa così il simbolo di una comunità che sceglie di prendersi cura del proprio territorio mettendo in relazione tradizione, innovazione e sostenibilità. È un esempio concreto di economia circolare applicata a un grande evento urbano: ciò che nasce dalla Festa ritorna alla comunità sotto forma di beneficio ambientale, creando un circuito virtuoso capace di generare valore sociale oltre che ecologico. L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di sostenibilità ambientale intrapreso negli ultimi anni dallo Storico Carnevale di Ivrea volto a ridurre l’impatto della manifestazione e a promuovere pratiche sempre più responsabili.

 

arance carnevale compost Ivrea
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Redazione BitMAT
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