Siamo alla vigilia di un’importante svolta nell’ambito della depurazione. Dal prossimo anno, infatti, entrerà progressivamente in vigore la Direttiva UE 2024/3019, che sostituisce parte della normativa attuale e pone nuovi obblighi per i gestori degli impianti di depurazione pubblici, ma anche per gli impianti a servizio delle aziende manifatturiere. Oltre a limiti più stringenti su una serie di inquinanti e sul monitoraggio, la norma impone anche la neutralità energetica degli impianti di depurazione.
Le scadenze sono tra alcuni anni. Ma gli interventi sugli impianti richiedono tempi molto lunghi ed è quindi necessario investire sin da subito per rispettare le norme. Il tutto senza dimenticare che alcuni investimenti possono essere affrontati sin da subito, portando vantaggi economici ed ambientali immediati.
Per questo BitMAT ho organizzato il webinar “2027: la nuova era della depurazione 5.0”, un evento che ha coinvolto una serie di esperti di settore per approfondire gli aspetti significativi e ha registrato oltre 150 iscritti.
La parola ai relatori
Sono intervenuti Claudia Gaschi e Simone Pigini di Team System, per illustrare le novità della Direttiva UE 2024/3019, ma anche le soluzioni software che permettono di ottimizzare sin da subito la gestione degli impianti e dei reflui.
Parlando di reflui non possiamo dimenticare che le acque depurate finiscono, oltre che in mare, anche nei 6.900 fiumi e 350 laghi italiani. L’80% di queste risorse idriche, secondo Ispra, sono in buono stato. Ma come sta il Lago di Como? Di questo ci hanno parlato Samuele Avanzi e Davide Vezzoli di Lario Reti.
È stato poi il turno di Lorenzo Gomarasca, di Xylem Water Solution, per illustrare i vantaggi offerti dall’impiego dell’Ozono nella depurazione.
In conclusione un aggiornamento sulla nuova Transizione 5.0, che continua a suscitare polemiche, con il nostro direttore Tecnico di BitMAT, Massimiliano Cassinelli.
Clicca per rivedere gratuitamente il webinar “2027: la nuova era della depurazione 5.0”


