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Sei qui:Home»Efficienza»Conviene acquistare elettrodomestici in classe A?

Conviene acquistare elettrodomestici in classe A?

By Redazione BitMATUpdated:1 Maggio 20265 Mins Read1 Maggio 2026
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Secondo i dati di idealo, gli elettrodomestici più efficienti costano di più, ma offrono maggiori opportunità di risparmio. L’interesse degli utenti resta ancora concentrato sulle classi energetiche meno elevate

In un contesto in cui il costo dell’energia resta una delle principali preoccupazioni per le famiglie europee e l’attenzione verso i consumi è sempre più alta, scegliere elettrodomestici efficienti può comportare un investimento iniziale più elevato. Ma scegliere il “green” conviene davvero? Per rispondere a queste domande, idealo – portale internazionale di comparazione prezzi – ha analizzato i prezzi medi e le intenzioni di acquisto degli utenti italiani per diverse categorie di elettrodomestici, confrontando anche le variazioni nel tempo e le differenze tra classi energetiche. Il risultato è un quadro articolato: da un lato i prodotti più efficienti continuano ad avere prezzi medi più elevati; dall’altro, proprio su questi prodotti si registrano le opportunità di risparmio più interessanti grazie alla variabilità dei prezzi nel tempo.

Il costo degli elettrodomestici green

In molte categorie, scegliere una classe energetica superiore significa ancora sostenere un investimento iniziale più alto. Le lavastoviglie di classe A, ad esempio, raggiungono un prezzo medio di circa 1.006 euro (+45% rispetto alla media), mentre frigoriferi (+38%) e lavasciuga (+46%) seguono lo stesso trend.
Il divario è ancora più evidente nei frigoriferi professionali, dove i modelli più efficienti superano i 2.000 euro, con prezzi oltre il doppio rispetto alla media (+108%). Allo stesso tempo, però, emergono segnali di maturità: in categorie come monitor e lampadine, i prodotti più efficienti risultano ormai in linea o addirittura più economici rispetto alla media, rispettivamente -20% e -53%1.

Il “tesoretto” della comparazione

Se il prezzo iniziale può rappresentare una barriera, l’analisi di idealo mostra come la variabilità dei prezzi nel tempo offra opportunità concrete di risparmio.
Prendendo ancora l’esempio delle lavastoviglie di classe A, acquistare nel momento giusto può generare un risparmio medio di circa 231 euro, a fronte di un prezzo medio di poco superiore ai 1.000 euro: un “tesoretto” pari a circa il 20% del costo del prodotto.
Una dinamica che si osserva anche in altre categorie di elettrodomestici, dove le oscillazioni di prezzo possono tradursi in risparmi a doppia cifra percentuale. In questo contesto, il confronto tra offerte e il monitoraggio dei prezzi nel tempo diventano strumenti fondamentali per rendere più accessibile anche l’acquisto di prodotti sostenibili.

Interesse in crescita per il green

Guardando alle intenzioni di acquisto, gli italiani mostrano un interesse crescente verso l’efficienza energetica, ma con differenze marcate tra categorie.
Nel comparto delle lavatrici, ad esempio, oltre la metà delle ricerche (55%) si concentra sui modelli di classe A, segno di un’elevata attenzione verso l’efficienza energetica. Una tendenza positiva si osserva anche per le lavastoviglie, dove le classi A e B raccolgono complessivamente quasi il 50% dell’interesse, con una crescita significativa anno su anno (+57% per la classe A).
Diverso lo scenario per altre categorie, come i televisori, dove le ricerche restano fortemente concentrate sulle classi energetiche più basse (E, F e G), che insieme rappresentano oltre il 90% dell’interesse totale.
Anche nel segmento dei frigoriferi, la classe energetica E domina ancora le preferenze degli utenti (68%), nonostante una crescita significativa dell’interesse per le classi più efficienti, come la A (+39% anno su anno)3.
Europa a più velocità: chi accelera e chi rallenta sul green
Il quadro europeo evidenzia un mercato ancora fortemente ancorato alle classi energetiche meno efficienti, ma con segnali di evoluzione sempre più chiari verso soluzioni più sostenibili. La transizione, tuttavia, procede a velocità diverse nei vari paesi.
In Germania, il gap tra interesse e sostenibilità è particolarmente evidente nell’elettronica di consumo: nei televisori, le classi F e G concentrano oltre l’80% delle ricerche (48% e 33%), confermando una forte sensibilità al prezzo. Anche nei monitor domina la fascia bassa (F al 43% e G al 32%), ma emergono segnali di cambiamento: la classe A, pur rappresentando ancora solo lo 0,4%, cresce del +53% anno su anno, insieme alla C (+60%)4.
La Francia mostra dinamiche più polarizzate. Nei monitor, le classi meno efficienti restano dominanti (F al 44% e G al 38%), ma con crescite molto elevate anche nelle classi alte: la A registra un +268% anno su anno. Nei frigoriferi, invece, la classe A è già al 3% (anche se in calo YoY), mentre il mercato resta guidato dalla E (61%). Più marcato il progresso nei grandi elettrodomestici come le lavatrici, dove la classe A domina con l’86% delle ricerche.
In Spagna si osserva un comportamento simile: forte concentrazione nelle classi meno efficienti, ma con una crescita significativa delle migliori. Nei monitor, F e G raccolgono oltre il 70% dell’interesse (45% e 26%); allo stesso tempo la classe A, cresce del +115% anno su anno, segno di un’evoluzione graduale verso soluzioni più green.
Il Regno Unito, pur con volumi più contenuti, evidenzia una forte concentrazione nelle classi meno efficienti: nei frigoriferi la classe E pesa per il 65% dell’interesse, mentre nei monitor le classi F e G rappresentano insieme quasi l’80% delle ricerche (41% e 39%), con crescite marcate soprattutto per la classe F (+83%). Più strutturato, invece, il posizionamento delle lavatrici, in cui la classe A è già predominante (+60%).
Nel complesso, il dato più chiaro è che, in tutti i principali mercati europei, le classi meno efficienti continuano a dominare le preferenze degli utenti. Tuttavia, le classi energetiche più alte stanno crescendo quasi ovunque, spesso con incrementi a doppia cifra, segnalando un passaggio graduale ma concreto verso scelte più sostenibili.

Prezzo e domanda: un equilibrio ancora in evoluzione

L’analisi evidenzia come il rapporto tra prezzo e sostenibilità sia ancora in fase di evoluzione. Da un lato, i costi più elevati dei prodotti efficienti continuano a influenzare le scelte degli utenti; dall’altro, la crescente attenzione verso il risparmio energetico sta progressivamente spostando la domanda verso classi più green, soprattutto in alcune categorie.
In questo scenario, strumenti come la comparazione prezzi giocano un ruolo chiave: non solo permettono di individuare le offerte migliori, ma contribuiscono anche a rendere più accessibile l’acquisto di prodotti sostenibili, trasformando il “green” in una scelta sempre più conveniente oltre che responsabile.

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