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Conto Termico: chiuso il portale

By Massimiliano CassinelliUpdated:3 Marzo 20263 Mins Read3 Marzo 2026
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Dalle 12.00 del 3 marzo, chiuso il portale CT3 del GSE destinato a raccogliere e valutare le domande relative al Conto Termico 3.0

Aperte e subito chiuse le possibilità di presentare domande per il Conto Termico 3.0.

Il GSE ha infatti comunicato, alle 12.00 del 3 marzo, 2026, che

“A seguito dell’elevato numero di richieste pervenute nei primi giorni di apertura del portale del Conto Termico 3.0, il GSE comunica la sospensione temporanea della presentazione di nuove richieste di incentivo.”

l Conto Termico 3.0, o nuovo Conto Termico, incentiva interventi di piccole dimensioni per l’incremento dell’efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili con una dotazione finanziaria di 900 milioni di euro annui, erogati con un sostegno in conto capitale fino a un massimo del 65% delle spese ammissibili.

La dotazione finanziaria di 900 milioni di euro è suddivisa in:

  • 500 milioni di euro ai privati, di cui 150 milioni destinati alle Imprese;
  • 400 milioni di euro alle Pubbliche Amministrazioni, di cui 20 milioni destinati alle Diagnosi Energetiche.

Sul proprio sito il GSE spiega che

“A seguito dell’elevato numero di richieste pervenute nei primi giorni di apertura del portale del Conto Termico 3.0, il GSE comunica la sospensione temporanea della presentazione di nuove richieste di incentivo.

A oggi, le richieste pervenute complessivamente ammontano a circa 1,3 miliardi di euro.

La sospensione è adottata in via prudenziale per consentire al GSE di compiere le attività di istruttoria e di verifica delle domande già presentate, nel rispetto dei limiti annuali di spesa previsti dal D.M. 7 agosto 2025 e al fine di garantire la sostenibilità degli impegni finanziari.

Il portale sarà riattivato non appena concluse le necessarie verifiche operative.

Successivi aggiornamenti verranno comunicati attraverso apposite news.”

Nel novità rispetto al Conto Termico 2.0

ispetto al Conto Termico 2.0, il nuovo Conto Termico prevede:

  • l’estensione del perimetro delle Pubbliche Amministrazioni che possono accedere al meccanismo;
  • l’ampliamento delle tecnologie incentivabili;
  • l’ammissibilità agli interventi di efficienza anche ai soggetti privati su edifici appartenenti all’ambito terziario;
  • il contributo anticipato per la redazione della diagnosi energetica riservato alle Pubbliche Amministrazioni e agli ETS non economici, pari al 50% della spesa da sostenere;
  • la possibilità di accedere al meccanismo tramite le Comunità Energetiche Rinnovabili o i Gruppi di autoconsumatori di cui le PA, ETS o soggetti privati siano membri;
  • la possibilità di accedere al meccanismo mediante un soggetto privato nell’ambito di una configurazione di partenariato pubblico-privato, esclusivamente per le PA;
  • l’innalzamento della quota incentivata al 100% della spesa, per interventi realizzati su edifici di proprietà dei Comuni con popolazione fino a 15.000 abitanti e da essi utilizzati;
  • la maggiorazione dell’incentivo per alcune categorie di interventi di efficienza energetica che utilizzano componenti esclusivamente prodotti nell’Unione Europea o che prevedono l’installazione di impianti con moduli fotovoltaici iscritti al “registro delle tecnologie del fotovoltaico“.

 

Gli impatti del Made in EU e del nuovo Piano Transizione 5.0 per il 2026 verranno affrontanti nel corso del webinar gratuito: Nuova Transizione 5.0: cosa cambia?, in programma martedì 10 marzo alle 11.00

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Massimiliano Cassinelli

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