Comunità Energetiche (COM E), abilitatore tecnologico e finanziario specializzato nel settore delle rinnovabili, e il Consorzio Acquedottistico Marsicano (CAM), gestore del Servizio Idrico Integrato della Marsica, annunciano la firma di un accordo strategico per la realizzazione della più grande configurazione di Autoconsumo Individuale a Distanza (AID) d’Italia, un primato assoluto a livello nazionale per il numero complessivo di impianti di produzione di energia rinnovabile, per numero di punti di prelievo e per volumi di energia condivisa sulla rete elettrica nazionale in maniera virtuale.
Il progetto prevede l’integrazione di un portafoglio di 10 impianti fotovoltaici, di proprietà di COM E e delle controllate CE Solar 1 e CE Solar 2, situati nei comuni di Avezzano, Luco dei Marsi, Magliano dei Marsi, Tagliacozzo, Aielli e San Benedetto dei Marsi. Questa vasta infrastruttura per la produzione di energia rinnovabile avrà una capacità installata complessiva di circa 8,8 MWp, in grado di generare una produzione stimata di oltre 14 milioni di kWh all’anno e una condivisione superiore a 11,3 milioni di kWh all’anno.
La configurazione verrà realizzata con la formula del “Produttore Terzo”, consentendo a CAM di condividere virtualmente energia da fonti rinnovabili per soddisfare parzialmente i propri significativi fabbisogni senza alcun investimento iniziale (Zero CAPEX) e con importanti ricadute di carattere ambientale e sociale.
Come funziona l’Autoconsumo Individuale a Distanza (AID)
L’Autoconsumo Individuale a Distanza è una configurazione innovativa introdotta dal Decreto CACER, che permette a un singolo produttore e a un singolo consumatore di condividere energia rinnovabile (in questo caso fotovoltaica), utilizzando la rete di distribuzione elettrica nazionale esistente. La condizione fondamentale affinché l’energia possa essere condivisa virtualmente è che i punti di connessione in prelievo (i POD dell’utenza) e gli impianti di produzione siano ubicati nell’area geografica sottesa alla medesima cabina elettrica primaria.
Nel caso di questo specifico accordo, la vasta configurazione impiantistica di produzione e consumo si svilupperà su 4 cabine primarie (identificate dai codici AC001E00435, AC001E00442, AC001E00443 e AC001E00444) e andrà ad alimentare in modo ottimizzato oltre 80 punti di prelievo (POD) del consorzio idrico.
I 10 impianti fotovoltaici, realizzati e gestiti dal “Produttore Terzo” (COM E), permettono a CAM di condividere virtualmente energia 100% rinnovabile prodotta a km zero, contribuendo attivamente alla decarbonizzazione e alla riduzione del consumo di suolo, allineandosi pienamente con le politiche europee e nazionali per la transizione ecologica. Inoltre, l’energia rinnovabile condivisa virtualmente nell’ambito della configurazione aiuterà a evitare sovraccarichi sulla rete elettrica nazionale, contribuendo a ridurre i picchi di domanda e a stabilizzare il sistema.
Il ruolo di Soggetto Referente per l’accesso agli incentivi sarà assunto direttamente da CAM, mentre COM E, oltre alla gestione delle pratiche GSE, fornirà tutti i servizi per gestire, monitorare e rendicontare i flussi energetici ed economici.
Valore per il territorio e ricadute sociali
Questa iniziativa assume un valore strategico primario per il territorio, considerando che CAM gestisce la risorsa idrica per un’area agricola tra le più importanti d’Italia. La Marsica è una delle zone più floride per la coltivazione. In questo contesto, l’efficienza idrica ed energetica rappresenta un pilastro vitale per l’economia locale.
Una volta a regime, la configurazione permetterà a CAM di accedere agli incentivi statali ventennali. Il Decreto CACER prevede che una quota della tariffa premio (fino ad un massimo del 45%) venga interamente destinata a supporto di iniziative con finalità sociali aventi ricadute dirette sui territori della Marsica che ospitano gli impianti.
Nello specifico, le Regole operative CACER del GSE (Decreto direttoriale n. 228 del 17 luglio 2025) e la relativa documentazione tecnica prevedono- a mero titolo esemplificativo – che, tramite l’adozione di un apposito Regolamento, CAM potrà attivare progetti con le seguenti finalità:
- Ambiente: Valorizzazione e salvaguardia dell’ambiente, Progetti di rigenerazione urbana e promozione del turismo sostenibile, Recupero, valorizzazione e tutela dei beni storico-culturali o di beni pubblici non utilizzati.
- Sociale: Iniziative per l’inclusione sociale di soggetti vulnerabili (povertà energetica), con lo scopo di prevenire, ridurre o eliminare condizioni di disagio individuale e familiare, disabilità o marginalità economica e sociale, Interventi per lo sviluppo di competenze tramite percorsi di educazione, istruzione e formazione professionale, inclusi programmi di riqualificazione e reinserimento lavorativo (con attenzione ai soggetti fragili), Promozione e diffusione di iniziative culturali, artistiche, sportive o ricreative di utilità sociale e interesse collettivo, Sostegno alla ricerca scientifica che abbia una particolare rilevanza sociale e ricadute positive sulle comunità locali.
- ESG e Trasparenza: Una parte dei fondi può anche essere destinata per garantire che l’uso di queste risorse sia trasparente e misurabile attraverso: Creazione di comitati consultivi locali o organizzazione di eventi pubblici per coinvolgere la cittadinanza e assicurare la trasparenza sull’uso delle premialità, Adozione di strumenti specifici per misurare l’impatto sociale generato dai progetti, come ad esempio il Social Return on Investment (SROI), per valutare l’efficacia concreta delle risorse impiegate.


