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Sei qui:Home»Riciclaggio»L’86% degli imballaggi viene riciclato

L’86% degli imballaggi viene riciclato

By Massimiliano CassinelliUpdated:17 Luglio 20264 Mins Read17 Luglio 2026
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Unendo al riciclo anche la percentuale di imballaggi avviati a recupero energetico, la quota complessiva di imballaggi usati sottratti alla discarica raggiunge l’86,6%

La Relazione generale CONAI evidenzia che, in Italia, 10 milioni e 970mila tonnellate di materiali derivanti dal packaging hanno trovato una seconda vita nel 2025. Sommando ai numeri della rigenerazione del riciclo quelli del recupero energetico, la quota di imballaggi usati sottratti alla discarica va oltre l’86%.

«È un traguardo importante che conferma il primato dell’Italia nell’economia circolare e l’efficacia di un modello fondato sulla collaborazione tra istituzioni, imprese, consorzi e cittadini», dichiara Vannia Gava, viceministro dell’ambiente e della sicurezza energetica. «Investire nel riciclo e nell’economia circolare significa coniugare sostenibilità, competitività e crescita. Il Governo continuerà a sostenere questo percorso, favorendo gli investimenti necessari e il rafforzamento del sistema sul territorio. L’economia circolare rappresenta una grande opportunità per il Paese e un modello che l’Italia può mettere a disposizione dell’Europa».

Un punto di partenza, non di arrivo

Nel dettaglio, in Italia hanno trovato una seconda vita l’82,2% degli imballaggi in acciaio, pari a oltre 442mila tonnellate; il 69,5% degli imballaggi in alluminio, pari a 56mila tonnellate; il 92,6% dei pack in carta e cartone, ossia 4 milioni e 612mila tonnellate; il 69,7% degli imballaggi in legno, pari a 2 milioni e 493mila tonnellate; il 50,5% di pack in plastica, ossia 1 milione e 161mila tonnellate di plastica tradizionale e oltre 44mila tonnellate di bioplastica compostabile; e più dell’82% di pack in vetro, ossia 2 milioni e 155mila tonnellate.

«Questo traguardo va tuttavia considerato una base di partenza, non un punto di arrivo», commenta Ignazio Capuano, presidente CONAI. «L’attenzione delle imprese, nei prossimi anni, dovrà concentrarsi sempre più sulla progettazione orientata al riutilizzo e alla riciclabilità, oltre che sull’impiego di materie prime seconde, che è fondamentale spingere per chiudere davvero il cerchio. Nel nuovo scenario che si sta delineando, il Consorzio manterrà il suo ruolo di supporto alle imprese, fornendo le competenze tecniche e gli strumenti necessari per adeguarsi anche ai nuovi standard comunitari, e di affiancamento alle pubbliche amministrazioni per promuovere sistemi efficaci ed efficienti di raccolta soprattutto per gli imballaggi domestici, con un’attenzione particolare ai consumi fuori casa».

Cresce anche il riutilizzo degli imballaggi

In crescita anche nel 2025 le quantità di imballaggi riutilizzati. Da più di dieci anni il Consorzio ha introdotto agevolazioni e semplificazioni per gli imballaggi riutilizzabili, e lo scorso anno quasi 1 milione e 355mila tonnellate di imballaggi riutilizzabili sono stati regolarmente dichiarati al Consorzio, in aumento di oltre 100mila tonnellate rispetto al 2024, soprattutto grazie alla filiera degli imballaggi in legno sulla quale crescono circuiti di riparazione e riutilizzo aperti e chiusi.

Unendo poi al riciclo anche la percentuale di imballaggi avviati a recupero energetico, la quota complessiva di imballaggi usati sottratti alla discarica raggiunge l’86,6%.

Il supporto ai Comuni

I nuovi risultati nazioni sono stati resi possibili anche dal lavoro portato avanti da CONAI e dal sistema consortile con i Comuni italiani tramite l’accordo nazionale con ANCI, che nel 2026 è stato rinnovato e trasformato nel nuovo Accordo di programma quadro nazionale Nel 2025 sono stati più di 7.500 i Comuni che hanno stipulato almeno una convenzione con il sistema consortile, con una fetta di popolazione servita pari al 98% degli Italiani.

Per supportare i Comuni nel ritiro dei rifiuti di imballaggio in modo differenziato, nel 2025 CONAI ha riconosciuto alle amministrazioni locali italiane 892 milioni di euro.

Gli imballaggi a fine vita conferiti dai Comuni al sistema CONAI nel 2025 sono aumentati in tutte le macroaree del Paese, principalmente per l’andamento sfavorevole del mercato delle materie prime seconde. Rispetto al 2024, percentuali in crescita sia a Nord (+10,9%) sia nel Centro (+11,7%) e nel Sud (+11,6%).

«CONAI deve continuare a mettere a disposizione strumenti e servizi per favorire la transizione verso un modello sostenibile» spiega il presidente Capuano. «Al tempo stesso, i risultati raggiunti ricordano che l’economia circolare si realizza solo quando obiettivi europei vanno di pari passo con la pianificazione territoriale e un’adeguata dotazione impiantistica: è questa la condizione indispensabile per garantire continuità ed efficienza al sistema. Per questo è essenziale continuare a lavorare per colmare il deficit impiantistico di cui ancora soffrono alcune aree del Paese».

 

 

CONAI Discarica imballaggi packaging riciclaggio
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Massimiliano Cassinelli

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