Oltre 250 kg di rifiuti galleggianti recuperati in soli 90 giorni. Sono i primi risultati della sperimentazione di Balaeno, la macchina brevettata tutta Made in Italy sviluppata da Progetto Blu per la raccolta continua di rifiuti galleggianti, microplastiche, oli e idrocarburi nelle acque portuali e interne. Installato dal 28 aprile 2026 nella darsena del Galata Museo del Mare di Genova, il primo prototipo è attualmente impegnato in una sperimentazione in ambiente reale che proseguirà fino alla fine di agosto. I dati raccolti nei primi tre mesi confermano sia il corretto funzionamento della tecnologia sia la significativa quantità di rifiuti che ogni giorno si accumulano nelle aree portuali.
«Oltre 250 kg di rifiuti raccolti in soli tre mesi confermano sia l’efficacia di Balaeno sia la necessità di intervenire nelle aree portuali, dove i rifiuti possono ancora essere intercettati prima di disperdersi in mare aperto. I dati della sperimentazione saranno fondamentali per continuare a sviluppare la nostra tecnologia.» Mirko Bonaldi, Amministratore Delegato di Progetto Blu
Cosa è Balaeno
Balaeno è un’innovativa macchina elettrica progettata per la raccolta dei rifiuti galleggianti nei porti e nelle acque interne. Ispirata ai fanoni delle balene, il filtro naturale utilizzato da alcuni cetacei per nutrirsi, aspira l’acqua trattenendo plastiche, microplastiche fino a 4 mm, oli e idrocarburi e restituisce acqua pulita all’ambiente. Installabile su pontili galleggianti o accostata a banchine fisse, Balaeno opera nei punti di naturale accumulo dei rifiuti, dove vento e correnti concentrano il materiale galleggiante. Con una capacità di trattamento di 34.000 litri d’acqua all’ora, rappresenta una soluzione concreta per intercettare gli inquinanti prima che raggiungano il mare aperto. La macchina è progettata e prodotta da Progetto Blu, startup italiana attiva dal 2017 nel settore dell’antinquinamento marittimo, ed è coperta da brevetto italiano con estensione internazionale in corso in Europa, Stati Uniti, Cina e Brasile.
250 quintali raccolti in soli tre mesi
Dal 28 aprile al 27 luglio 2026, Balaeno ha raccolto oltre 250 kg di rifiuti galleggianti, rendendo necessari 20 svuotamenti del contenitore di raccolta. L’analisi dei materiali recuperati evidenzia come la plastica rappresenti di gran lunga la tipologia di rifiuto predominante. Tra gli oggetti raccolti figurano bottiglie, imballaggi, involucri alimentari, sacchetti, cannucce, coperchi, posate monouso, pellet industriali, frammenti di polistirolo e altri manufatti plastici. Sono stati inoltre recuperati mozziconi di sigaretta, lattine, bottiglie di vetro, carta e cartone, attrezzature da pesca, legno e biomassa terrestre, confermando la varietà dei rifiuti che quotidianamente si accumulano nelle aree portuali.
L’inquinamento da plastica e idrocarburi nelle acque portuali e costiere rappresenta un problema strutturale ancora sottovalutato. Secondo il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP), nel Mediterraneo confluiscono ogni giorno circa 730 tonnellate di rifiuti plastici. Diverse stime indicano inoltre che in Italia oltre 90 tonnellate di plastica raggiungono quotidianamente il mare. Porti, marine e darsene rappresentano uno degli ultimi punti in cui questi materiali possono essere intercettati prima della dispersione in mare aperto. Intervenire in queste aree significa agire a monte del problema, riducendo l’impatto sull’ambiente marino e facilitando il recupero dei rifiuti.
La sperimentazione presso il Galata Museo del Mare nasce proprio con questo obiettivo: verificare sul campo l’efficacia della tecnologia e promuovere una maggiore sensibilizzazione verso la tutela del mare, in collaborazione con una delle istituzioni culturali più rappresentative del Mediterraneo.
Sperimentazione sino a fine agosto
La sperimentazione proseguirà fino alla fine di agosto, consentendo di raccogliere ulteriori dati sulle prestazioni della macchina, sulla tipologia dei rifiuti intercettati e sul comportamento del dispositivo in diverse condizioni operative.
L’obiettivo della Start-up Progetto Blu è portare il prodotto sul mercato italiano ed internazionale a partire dai risultati della sperimentazione genovese, con una proposta rivolta ad autorità portuali, cantieri, comuni costieri, marine turistiche e operatori della blue economy.
Il mercato indirizzabile è significativo: l’Italia conta oltre 500 porti turistici e approdi, centinaia di punti di ormeggio e una vasta rete di cantieri navali e comuni costieri. Parallelamente, la normativa europea sulla gestione dei rifiuti portuali e sulla tutela ambientale marina sta imponendo standard sempre più stringenti agli operatori del settore. Balaeno nasce per rispondere concretamente a questa esigenza, combinando sostenibilità, innovazione tecnologica e facilità operativa.


