• BitMAT
  • BitMATv
  • Top Trade
  • Linea EDP
  • Itis Magazine
  • Industry 5.0
  • Sanità Digitale
  • ReStart in Green
  • Speciale Data Center
  • Contattaci
Close Menu
ReStart in GreenReStart in Green
  • Efficienza
  • EcoCantiere
  • Riciclaggio
  • Normative
  • Agevolazioni
  • Agenda
  • Water
  • Sostenibilità
Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
Trending
  • 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗢 𝗧𝗘𝗥𝗠𝗜𝗖𝗢 𝟯.𝟬, 𝗥𝗜𝗔𝗣𝗥𝗘 𝗜𝗟 𝗣𝗢𝗥𝗧𝗔𝗟𝗘
  • A Genova la seconda edizione di Circular City Forum
  • Gruppo AB e Turboden migliorano l’efficienza
  • CMD: la propulsione diventa ibrida
  • Atlas Copco cresce riducendo le emissioni
  • La responsabilità sociale d’impresa è un’opportunità
  • Marbrisse Platform Overview: A Quali Altre Funzionalità della Piattaforma Hanno Accesso i Trader
  • AssoEGE: “il Governo punisce le aziende virtuose”
Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
ReStart in GreenReStart in Green
  • Efficienza
  • EcoCantiere
  • Riciclaggio
  • Normative
  • Agevolazioni
  • Agenda
  • Water
  • Sostenibilità
ReStart in GreenReStart in Green
Sei qui:Home»Efficienza»Atlas Copco: riciclo polipropilene a basso consumo

Atlas Copco: riciclo polipropilene a basso consumo

By Redazione BitMAT3 Mins Read16 Giugno 2023
Facebook Twitter LinkedIn WhatsApp Telegram Email

Con un compressone Oil-free a bassa pressione Atlas Copco ha ridotto i consumi di oltre 300.000 kWh/anno nella fase di trasporto pneumatico dei trucioli di polipropilene.

atlas-copco

L’economia circolare della plastica, ovvero il riciclo di questo materiale, è strategico per l’ambiente e nel nostro Paese: il dato sulla quantità di imballaggi riciclati rispetto all’immesso al consumo è già oggi superiore rispetto all’obiettivo minimo di legge previsto per il 2025 (pari al 50%) e assai vicino al 55% fissato per il 2030. Quello della plastica è inoltre un settore in cui è fondamentale prestare grande attenzione al risparmio energetico.
Di seguito l’esperienza di un’azienda del Sud Italia che, utilizzando un compressore Oil-free a bassa pressione Atlas Copco, ha ottenuto un risparmio di oltre 300.000 kW/anno nella fase di trasporto pneumatico dei trucioli di polipropilene, un materiale plastico che può essere riciclato facilmente.

Si tratta infatti di un materiale che, trasformato in forma granulare, si presta ad essere trasportato pneumaticamente: si tratta di un tipo di trasporto per trasferire materiali da un punto ad un altro attraverso condutture chiuse molto diffuso in ambito industriale ed in cui il sistema di aria compressa svolge un ruolo importante e può influire sull’efficienza dell’intero processo produttivo.

Risparmiare energia dopo un’attenta analisi

Non bisogna dimenticare, infatti, che il consumo energetico rappresenta oltre l’80% del costo del ciclo di vita di un compressore e che, in generale, i sistemi di produzione d’aria compressa costituiscono il 10% del consumo industriale di energia elettrica ed in alcuni impianti possono costituire sino al 40% della bolletta energetica. Tornando al trasporto pneumatico, è quindi importante individuare correttamente il tipo di compressore da utilizzare e la pressione più adatta al tipo di applicazione. In questo caso, a seguito di un’analisi progettuale svolta da Atlas Copco, è stato scelto un compressore a bassa pressione a 2.5 bar(g) che ha permesso un risparmio energetico del 40% rispetto all’utilizzo di aria prelevata da una linea in media pressione a 4 bar(g), con un risparmio eneregetico di oltre 300.000 kW/anno.

Il compressore Atlas Copco ZE P

Del resto, nonostante la definizione di trasporto pneumatico sia abbastanza semplice, trovare il sistema ottimale e dimensionarlo correttamente può essere complicato. In questo caso, il polipropilene da riciclare è sminuzzato, lavato e riciclato attraverso un processo a caldo in cui il materiale viene fuso e formato per ottenere il giusto profilo per poi essere mischiato con plastica vergine. L’utilizzo di un compressore Atlas Copco ZE P, con inverter e scambiatore di calore integrato, ha permesso di trasportare i trucioli in pressione e in fase densa, quindi a bassa velocità e con un basso rapporto aria/prodotto, se paragonato agli altri tipi di trasporto pneumatico. Inoltre, la sinergia con un ciclo frigorifero ha permesso di eliminare  la creazione di umidità durante il processo di trasporto che avrebbe causato problemi di impaccamento del materiale con il rischio di occlusione delle tubazioni e danneggiamento dei trucioli.

Il compressore a vite della gamma premium ZE P è stato ideato appositamente per le operazioni di trasporto pneumatico nei settori che richiedono aria Oil -free Classe 0 e la certificazione ISO 22000. Nato con l’obiettivo di ridurre i consumi energetici e le emissioni in ambiente, è fornito con scambiatore di calore, valvola di avviamento e pannello di controllo Touch che consente di monitorare le prestazioni del compressore, riducendo ulteriormente il costo totale di proprietà del 15%.

“E’ stata un’esperienza interessante che ha permesso di dimostrare come, per una movimentazione efficiente, sia necessario dimensionare con attenzione pressione e flussi di aria compressa. Utilizzare il compressore adatto per ciascuna applicazione significa ridurre i consumi energetici, con evidenti benefici economici e ambientali”, afferma Alessandro Artuso, Business Development Manager Low Pressure di Atlas Copco.

compressore oil-free economia circolare plastica polipropilene
Share. Facebook Twitter LinkedIn WhatsApp Telegram Email
Redazione BitMAT
  • Website
  • Facebook
  • X (Twitter)

BitMAT Edizioni è una casa editrice che ha sede a Milano con una copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

Articoli Correlati

𝗖𝗢𝗡𝗧𝗢 𝗧𝗘𝗥𝗠𝗜𝗖𝗢 𝟯.𝟬, 𝗥𝗜𝗔𝗣𝗥𝗘 𝗜𝗟 𝗣𝗢𝗥𝗧𝗔𝗟𝗘

11 Aprile 2026 Efficienza

A Genova la seconda edizione di Circular City Forum

10 Aprile 2026 Efficienza Sostenibilità

Gruppo AB e Turboden migliorano l’efficienza

10 Aprile 2026 Efficienza
Newsletter

Iscriviti alla Newsletter per ricevere gli aggiornamenti dai portali di BitMAT Edizioni.

BitMATv – I video di BitMAT
Nuova Transizione 5.0: cosa cambia?
Il futuro del lavoro passa dai Personal Systems: l’innovazione HP tra AI e sicurezza
AI in locale: la workstation secondo Syspack tra potenza e flessibilità
Tra promesse e realtà: vita (vera) da System Integrator
Data center nell’era dell’AI: infrastrutture, densità e nuove sfide per l’enterprise
Tendenze

Marbrisse Platform Overview: A Quali Altre Funzionalità della Piattaforma Hanno Accesso i Trader

3 Aprile 2026

Energie rinnovabili: le norme hanno bloccato la crescita

19 Marzo 2026

Guerra in Iran: quali conseguenze per greggio e trasporti?

4 Marzo 2026
Navigazione
  • Efficienza
  • EcoCantiere
  • Riciclaggio
  • Normative
  • Agevolazioni
  • Agenda
  • Water
  • Sostenibilità
Informazioni
  • Contattaci
  • Cookies Policy
  • Privacy Policy
  • Redazione
Chi Siamo
Chi Siamo

ReStart in Green è una testata giornalistica appartenente al gruppo BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con una copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione online ed offline rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

Facebook X (Twitter) Instagram Vimeo LinkedIn RSS
© 2012 - 2026 - BitMAT Edizioni - P.Iva 09091900960 - tutti i diritti riservati - Iscrizione al tribunale di Milano n° 295 del 28-11-2018 - Testata giornalistica iscritta al ROC

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.