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Sei qui:Home»Normative»Fotovoltaico: cosa cambia per chi allaccia un impianto dopo il 29 maggio

Fotovoltaico: cosa cambia per chi allaccia un impianto dopo il 29 maggio

By Redazione BitMATUpdated:29 Aprile 20253 Mins Read29 Aprile 2025
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La variazione nel sistema di remunerazione dell’energia immessa in rete ha suscitato incertezza tra chi desidera installare un impianto fotovoltaico, ma l’impatto economico di questa variazione, secondo il Centro Studi Otovo, è minimo

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A partire dal 30 maggio 2025, per chi allaccerà un nuovo impianto fotovoltaico, non sarà più possibile accedere al meccanismo dello Scambio sul Posto, che verrà sostituito dal Ritiro Dedicato. Il cambiamento riguarda la modalità di compensazione dell’energia non autoconsumata e, quindi, immessa in rete: mentre lo Scambio sul Posto restituiva un corrispettivo calcolato in base a quanto prelevato e immesso, il Ritiro Dedicato prevede la semplice vendita dell’energia in eccesso al GSE, a un prezzo prestabilito annualmente.

Questa variazione ha generato qualche dubbio tra i consumatori, ma in base a quanto emerge dall’analisi effettuata dal Centro Studi Otovo, l’impatto sul risparmio complessivo in bolletta è nei fatti decisamente contenuto. Prendendo, infatti, come riferimento un impianto medio da 6 kWp dotato di batteria e con un autoconsumo del 70%, il rimborso annuo garantito dallo Scambio sul Posto era di 178 euro, contro i 98 euro previsti dal Ritiro Dedicato (al lordo della tassazione). La differenza è di circa 80 euro all’anno, pari a poco più di un caffè a settimana, un importo decisamente trascurabile se rapportato al risparmio annuo di circa 1500 euro assicurato da un impianto di fotovoltaico con le caratteristiche sopradescritte.

In altre parole, la convenienza dell’energia solare è quasi invariata. Infatti, a fare la differenza resta l’autoconsumo, poiché utilizzare direttamente l’energia prodotta dal proprio impianto significa evitare di acquistare energia dalla rete, il cui prezzo è più alto rispetto a quello riconosciuto per l’energia venduta. E quando l’impianto è abbinato a un sistema di accumulo a batteria, che permette di immagazzinare l’energia prodotta in eccesso durante il giorno, per poi metterla a disposizione quando occorre, come ad esempio di notte, l’indipendenza dalla rete aumenta e con essa anche i benefici economici.

A rendere il quadro ancora più favorevole, contribuiscono poi gli incentivi fiscali attualmente in vigore, che prevedono per tutto il 2025 la possibilità di detrarre il 50% delle spese sostenute per l’installazione di impianti fotovoltaici su abitazioni principali, così come per il potenziamento degli impianti già esistenti.

“Il fotovoltaico continua a essere un’ottima scelta per rendersi indipendenti dall’andamento altalenante dell’energia, con il doppio obiettivo di risparmiare sulla bolletta e contribuire concretamente alla transizione energetica. Il passaggio dal vecchio sistema dello Scambio sul Posto al Ritiro Dedicato incide, infatti, davvero poco sul bilancio complessivo, mentre il vero risparmio arriva dall’autoconsumo e dagli incentivi fiscali confermati fino alla fine di quest’anno”, ha commentato Giorgio Arcangeli, Managing Director Italia e Polonia di Otovo, che ha concluso: “Per massimizzare il ritorno sull’investimento, quindi, le due regole d’oro sono: acquistare l’impianto prima possibile per non rischiare di perdere la detrazione del 50% e dotarlo di batterie per aumentare l’autoconsumo”.

 

fotovoltaico Otovo Ritiro Dedicato
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