Knowledge for Business investe 1,2 milioni di euro nello sviluppo e nella produzione di nanocellulosa batterica, un materiale biobased ottenuto attraverso processi biologici, senza l’impiego di materie prime di origine animale e di processi chimici. Il programma comprende un investimento produttivo e un progetto di ricerca dedicato alle possibili applicazioni del materiale in campo sanitario.
Punto centrale del progetto è la realizzazione, in Campania, del primo impianto italiano per la produzione di nanocellulosa batterica. L’attività sarà indirizzata al settore tessile e rappresenterà la prima esperienza industriale di questo tipo in Europa applicata al comparto. Gli impianti europei attualmente esistenti per la produzione di nanocellulosa risultano infatti destinati all’ambito medicale.
A cosa serve la Nanocellulosa batterica?
Il materiale viene prodotto utilizzando batteri appartenenti alla famiglia degli acetobatteri e, grazie a processi proprietari sviluppati e sperimentati da Knowledge for Business, presenta caratteristiche tattili, visive, di resistenza e di lavorabilità simili a quelle della pelle animale. L’obiettivo è offrire al sistema della moda un’alternativa sostenibile e a basso impatto ambientale alle ecopelli e alle similpelli, rivolgendosi inizialmente ai segmenti di eccellenza del settore.
L’investimento arriva dopo le sperimentazioni condotte negli ultimi anni nei laboratori di Knowledge for Business, società che tra le altre cose organizza da undici anni il network Innovation Village. Tra queste figura la collaborazione con il Teatro di San Carlo di Napoli, che ha utilizzato la biocellulosa prodotta dall’azienda per realizzare parte dei costumi di scena della Salomè.
“Con questo investimento compiamo il passaggio dalla sperimentazione alla produzione industriale di un materiale sul quale lavoriamo da tempo e che può trovare applicazione in comparti molto diversi – afferma Massimo Bracale, direttore Sviluppo e Innovazione di KforB –. L’aspetto più significativo è che sarà la società a investire direttamente nella realizzazione dell’impianto produttivo, il primo in Italia per la produzione di nanocellulosa batterica e il primo in Europa per quanto riguarda l’applicazione al settore tessile. Vogliamo mettere a disposizione del sistema moda un materiale innovativo, ottenuto attraverso processi biologici e capace di coniugare qualità, lavorabilità e sostenibilità ambientale”.
Alla componente industriale si affianca un progetto di ricerca rivolto all’utilizzo della nanocellulosa batterica in campo sanitario, in particolare per la produzione di medicazioni e bendaggi. Le caratteristiche igrometriche del materiale ne rendono possibile l’impiego nel trattamento di ferite provocate da ustioni e piaghe da decubito.
Il progetto di ricerca sarà diretto da Paolo Netti, professore dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, e punta ad associare le proprietà della nanocellulosa a sistemi di elettrostimolazione destinati a favorire la rigenerazione dei tessuti. La prima fase di sperimentazione riguarderà il settore veterinario, per poi estendersi alle applicazioni per la salute umana.
Per sostenere lo sviluppo delle attività è stato ampliato BIOlogic, il laboratorio di ricerca di Knowledge for Business, con l’apertura di una nuova sede a Casandrino, in provincia di Napoli. Il progetto è stato recentemente cofinanziato dalla Regione Campania nell’ambito delle iniziative di rilevanza strategica coerenti con la piattaforma europea STEP.


