• BitMAT
  • BitMATv
  • Top Trade
  • Linea EDP
  • Itis Magazine
  • Industry 5.0
  • Sanità Digitale
  • ReStart in Green
  • Speciale Sicurezza
  • Contattaci
Close Menu
ReStart in GreenReStart in Green
  • Efficienza
  • EcoCantiere
  • Riciclaggio
  • Normative
  • Agevolazioni
  • Agenda
  • Water
  • Sostenibilità
Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
Trending
  • Cosa ci ha lasciato il PNRR?
  • Pubblicate le graduatorie del Bando RAEE 2026
  • Ai Parioli vince il fotovoltaico
  • Il 18 ottobre è la giornata del riciclo della carta
  • ECOEM protagonista a Ecomondo
  • Fusione nucleare: la control room è già pronta
  • BESS: il mercato rallenta, ma l’industriale tiene la rotta
  • Cosa svela il carrello della spesa?
Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
ReStart in GreenReStart in Green
  • Efficienza
  • EcoCantiere
  • Riciclaggio
  • Normative
  • Agevolazioni
  • Agenda
  • Water
  • Sostenibilità
ReStart in GreenReStart in Green
Sei qui:Home»Water»Tolleranza zero per alcune pericolose sostanze nell’acqua potabile

Tolleranza zero per alcune pericolose sostanze nell’acqua potabile

By Redazione BitMATUpdated:16 Aprile 20242 Mins Read15 Aprile 2024
Facebook Twitter LinkedIn WhatsApp Telegram Email

L’agenzia per la protezione ambientale degli Stati Uniti fissa limiti pari a zero per sostanze pericolose, Pfas, nell’acqua potabile. Greenpeace Italia: «Ottima notizia, cosa aspetta il governo italiano a seguire l’esempio?»

acqua potabile

L’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente degli Stati Uniti (EPA) ha annunciato quest’oggi di aver fissato limiti molto bassi – e per le due molecole collegate a forme tumorali (PFOA e PFOS) pari addirittura allo zero tecnico – per la presenza di sei molecole del gruppo dei PFAS (sostanze poli- e per-fluoroalchiliche) nell’ acqua potabile. Con questo provvedimento, l’EPA prevede che nei prossimi anni si eviterà l’esposizione di circa 100 milioni di persone ai PFAS nell’acqua potabile, prevenendo migliaia di decessi attribuibili a queste sostanze.

 

 

Commentando il provvedimento, il responsabile della campagna Inquinamento di Greenpeace Italia Giuseppe Ungherese dichiara:

«Il Veneto è teatro di uno dei più grandi casi di contaminazione da PFAS al mondo e Greenpeace Italia ha dimostrato la presenza di queste sostanze anche nei corsi d’acqua della Toscana e nelle acque potabili di diversi comuni della Lombardia e del Piemonte, a concentrazioni che, da oggi, negli Stati Uniti sono considerate pericolose per la salute umana. In Italia l’inquinamento da PFAS è un’emergenza nazionale fuori controllo, soprattutto per la mancanza di provvedimenti che limitino l’uso e la produzione di queste sostanze a tutela dell’ambiente e della salute. Per quanto tempo ancora si continuerà a ignorare il problema condannando le persone a subire gli effetti dell’inquinamento? Il governo Meloni segua l’esempio degli Stati Uniti e adotti subito una legge nazionale che vieti l’uso e la produzione di queste pericolose molecole. Non c’è più tempo da perdere: bere acqua pulita e priva di PFAS è un diritto che le istituzioni devono garantire».

acqua potabile contaminazione da PFAS Greenpeace inquinamento
Share. Facebook Twitter LinkedIn WhatsApp Telegram Email
Redazione BitMAT
  • Website
  • Facebook
  • X (Twitter)

BitMAT Edizioni è una casa editrice che ha sede a Milano con una copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

Articoli Correlati

Cosa ci ha lasciato il PNRR?

4 Novembre 2026 EcoCantiere

Pubblicate le graduatorie del Bando RAEE 2026

27 Ottobre 2026 Riciclaggio

Ai Parioli vince il fotovoltaico

20 Ottobre 2026 Efficienza
Newsletter

Iscriviti alla Newsletter per ricevere gli aggiornamenti dai portali di BitMAT Edizioni.

BitMATv – I video di BitMAT
Meno password, più cure
Data center, CTS Group punta sull’Italia
Jabra PanaCast U30 alla prova: fare “Call” intelligenti con un solo cavo USB-C
Transizione energetica, a Casa Siemens nasce Engage X
TrendAI rafforza l’ecosistema: partnership, competenze e innovazione per la cybersecurity del futuro
Tendenze

Fusione nucleare: la control room è già pronta

15 Ottobre 2026

Cosa svela il carrello della spesa?

5 Ottobre 2026

CEBON Industrial: oltre le batterie

10 Giugno 2026
Navigazione
  • Efficienza
  • EcoCantiere
  • Riciclaggio
  • Normative
  • Agevolazioni
  • Agenda
  • Water
  • Sostenibilità
Informazioni
  • Contattaci
  • Cookies Policy
  • Privacy Policy
  • Redazione
Chi Siamo
Chi Siamo

ReStart in Green è una testata giornalistica appartenente al gruppo BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con una copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione online ed offline rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

Facebook X (Twitter) Instagram Vimeo LinkedIn RSS
© 2012 - 2026 - BitMAT Edizioni - P.Iva 09091900960 - tutti i diritti riservati - Iscrizione al tribunale di Milano n° 295 del 28-11-2018 - Testata giornalistica iscritta al ROC

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.