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Sei qui:Home»Normative»Il Governo salva gli stabilimenti Isab di Priolo

Il Governo salva gli stabilimenti Isab di Priolo

By Massimiliano CassinelliUpdated:20 Settembre 20233 Mins Read20 Settembre 2023
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Gli stabilimenti Isab di Priolo sono stati dichiarati di interesse nazionale: definiti gli interventi necessari a dare soluzione alle questioni ambientali inerenti gli impianti di depurazione

Un importante traguardo che risolve la delicata questione relativa all’attività degli impianti di depurazione dell’Isab di Priolo. Dopo il Dpcm attraverso il quale il Governo ha dichiarato gli stabilimenti Isab di interesse strategico nazionale, è stato firmato infatti, su proposta del Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, di concerto con il Ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Pichetto Fratin, il decreto interministeriale che definisce le misure per il bilanciamento tra le esigenze di continuità produttiva degli stabilimenti della società ISAB e gli obiettivi di salvaguardia dell’occupazione, tutela della sicurezza sul luogo di lavoro, della salute e dell’ambiente.

In particolar modo nel decreto vengono definiti gli interventi necessari a dare soluzione alle questioni ambientali inerenti gli impianti di depurazione consortile gestiti dalla Società I.A.S. e dalla Società Priolo Servizi.

Gli stabilimenti ISAB dovranno assicurare il rispetto dei valori limite di emissione per i metalli nelle acque reflue recapitate al depuratore consortile gestito da IAS e da Priolo Servizi, che dovrà altresì assicurare il rispetto dei valori limite massimi annuali per i parametri riguardanti gli idrocarburi totali, fenoli e solventi organici aromatici.

Isab deve adeguare gli impianti entro tre anni

Entro 36 mesi ISAB e Priolo Servizi dovranno effettuare gli interventi necessari all’adeguamento degli impianti di trattamento delle acque di scarico, nonché realizzare quelli finalizzati al riutilizzo delle acque reflue.

Il costante monitoraggio delle misure e delle attività previste è affidato all’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA), con il supporto dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (ARPA) della regione Siciliana.

Gli impianti di depurazione oggetto del presento decreto continuano l’esercizio nel rispetto delle autorizzazioni ambientali regionali: il Presidente della Regione Siciliana, anche a mezzo di proprio delegato, è individuato quale soggetto preposto al coordinamento delle attività finalizzate al finanziamento, alla progettazione ed alla realizzazione delle opere necessarie. A supporto dell’azione del Presidente è istituito un tavolo tecnico con Mase, Mimit e Mit, Ispra e ARPA territorialmente competente.

Ricordiamo che gli impianti di raffinazione e di gassificazione e cogenerazione di energia elettrica di ISAB S.r.l. inseriti nel polo petrolchimico di Priolo Gargallo (SR, rappresentano uno dei più grandi siti industriali europei sia in termini di dimensioni sia in termini di complessità e sono costituiti da tre siti produttivi denominati “Impianti SUD”, “Impianti NORD”, tra di loro interconnessi mediante un sistema di oleodotti ed I.G.C.C. (Integrated Gasification Combinated Cycle).

La capacità di lavorazione del settore raffinazione è di 320 mila barili al giorno, la capacità di stoccaggio è di 4 milioni di metri cubi di prodotti e materie prime mentre la capacità di produzione di energia elettrica del sito I.G.C.C. è di 532 MW.

Nei tre siti oggi sono impiegate nella gestione poco più di 1000 persone.

depurazione Isab Priolo proroga
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Massimiliano Cassinelli

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