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Sei qui:Home»Normative»Pichetto Fratin: “Fermate le centrali a carbone”

Pichetto Fratin: “Fermate le centrali a carbone”

By Massimiliano Cassinelli2 Mins Read5 Luglio 2023
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Il ministro chiede di rimodulare la produzione di energia elettrica da carbone, olio combustibile, bioliquidi sostenibili e biomasse solide

E’ firmato da Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, l’atto con il quale  lo stesso ministro chiede a Terna, all’Autorità di Regolazione per energia, reti e ambiente e al Gestore servizi energetici di rimodulare la produzione di energia elettrica da carbone, da olio combustibile, da bioliquidi sostenibili e da biomasse solide.

Già lo scorso 31 marzo, in un precedente atto di indirizzo, Pichetto Frattin aveva chiesto di “ottimizzare l’utilizzo dei combustibili diversi dal gas al fine di generare un risparmio di questa materia prima strategica”, in quanto era stata ravvisata l’opportunità di rimodulare il piano di massimizzazione del carbone.

Dall’ultima riunione del Comitato tecnico di emergenza e monitoraggio del sistema del gas naturale, infatti, è emerso un rassicurante livello di riempimento degli stoccaggi di gas, una contrazione della domanda elettrica e un incremento della produzione idroelettrica.

Stop all’energia prodotta dal carbone

Nei fatti, il Ministro ha chiesto a Terna di fermare la produzione di energia elettrica derivante da olio combustibile e dalla centrale a carbone di Monfalcone, nonché di ridurre al minimo la produzione di energia dalle altre centrali a carbone, mantenendo invariata quella da bioliquidi sostenibili e da biomasse solide.

“In poche parole – dichiara il ministro Pichetto Fratin – fermiamo le centrali a olio combustibile e teniamo in moto, al minimo, quelle a carbone, al fine di garantire sempre la sicurezza energetica nazionale”.

“Le politiche di diversificazione messe in atto dal Governo – aggiunge il ministro – ci hanno consentito di raggiungere in anticipo l’obiettivo di risparmiare 700 milioni di metri cubi di gas entro il 30 settembre del 2023”.

“Gli stoccaggi riempiti all’82% già a fine giugno e la maggiore produzione di energia da fonti rinnovabili – conclude il ministro Pichetto Fratin – ci hanno consentito di attivare queste nuove disposizioni che riescono a tenere insieme due dei grandi obiettivi: velocizzare la decarbonizzazione garantendo la sicurezza energetica del nostro Paese”.

 

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Massimiliano Cassinelli

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