Il progetto di riqualificazione energetica realizzato da E.ON Italia per Fondazione Centro Residenziale per Anziani Menotti Bassani, rappresenta un esempio concreto di come sia possibile coniugare sostenibilità ambientale, innovazione tecnologica e attenzione al benessere delle persone più fragili, garantendo al tempo stesso soluzioni efficienti, durature e sostenibili anche dal punto di vista economico.
Grazie agli interventi effettuati, l’edificio ha compiuto un salto di qualità significativo, passando dalla classe energetica F alla classe A1. Questo miglioramento consente una riduzione strutturale dei consumi e dei costi energetici, rafforzando la sostenibilità economica della struttura nel lungo periodo. Contestualmente, in linea con le incentivazioni in vigore fino a dicembre 2025, sono state realizzate opere per l’abbattimento delle barriere architettoniche per rendere la struttura più funzionale e confortevole per gli ospiti allettati. Si tratta dell’installazione di sollevatori elettrici da letto, che agevolano la mobilità dei pazienti con gravi difficoltà motorie, migliorando la loro qualità della vita e contribuendo a rendere più efficiente e sicura l’organizzazione dell’assistenza.
Comfort abitativo per gli anziani
Le residenze per anziani sono realtà fondamentali per il benessere delle persone in età avanzata, ma spesso, a causa della loro tipologia costruttiva, presentano costi energetici molto elevati. Una riqualificazione energetica mirata consente non solo di ridurre consumi e spese di gestione, rendendo più prevedibili e controllabili i costi, ma anche di incrementare il comfort abitativo, diminuire i rischi legati al freddo o al caldo estremo e creare spazi più sicuri ed efficienti, rafforzando la fiducia di ospiti, famiglie e operatori nella qualità delle strutture.
La Fondazione Centro Residenziale per Anziani Menotti Bassani, affacciata sul golfo di Laveno, nel cuore del Lago Maggiore, comprende quattro edifici collegati da passaggi coperti e riscaldati, per una superficie totale di 25.000 mq. Per quanto riguarda l’efficienza energetica, il progetto – che consente di ridurre le emissioni di CO₂ di circa il 60% – si è sviluppato su quattro direttrici fondamentali: l’isolamento delle pareti con pannelli in lana di roccia, l’installazione di un nuovo impianto termico con una potenza complessiva di 1,9 MW, la sostituzione dei serramenti per ridurre infiltrazioni di aria, la realizzazione di un impianto fotovoltaico su tetto da 170 kW, con l’obiettivo di garantire prestazioni affidabili e continuità operativa nel tempo.
Approccio completo e integrato alla riqualificazione energetica
Il nuovo impianto di riscaldamento, raffrescamento e produzione di acqua calda sanitaria si articola in tre centrali termiche, per un totale di sei pompe di calore elettriche. Le vecchie caldaie restano operative come sistema di back-up per garantire continuità di servizio. L’impianto è controllato da un sistema di building automation che consente di regolare la temperatura all’interno dell’edificio e di garantire che le pompe di calore lavorino sempre in condizioni di massima efficienza.
Tutti questi interventi concorrono a migliorare il comfort abitativo dei residenti: il cappotto termico elimina i punti freddi delle pareti esterne, i nuovi serramenti riducono gli spifferi e i rumori esterni, il sistema di regolazione mantiene una temperatura interna equilibrata, mentre i sollevatori elettrici favoriscono la mobilità delle persone più fragili.
“Questo progetto è una dimostrazione del fatto che la riqualificazione energetica degli edifici richiede un approccio completo e integrato che coinvolge aspetti energetici, strutturali e di automazione. È inoltre un esempio concreto di come la transizione energetica possa essere implementata in modo sostenibile e accessibile, attraverso soluzioni efficienti e affidabili che consentono di ridurre i consumi, ottimizzare i costi di gestione e garantire continuità di servizio nel lungo periodo, tenendo conto anche del benessere delle persone” ha affermato Annette Peters, Chief Commercial Officer E.ON Italia.
“La cura e il benessere dei nostri ospiti sono da sempre al centro della visione della Fondazione. Il progetto di riqualificazione energetica è stato sviluppato non solo con una forte attenzione alla sostenibilità ambientale, ma soprattutto con l’obiettivo di migliorare in modo concreto il comfort e gli spazi a disposizione delle persone che vivono e lavorano nella nostra struttura” ha dichiarato Carlo Sironi, Presidente della Fondazione Menotti Bassani.


