Le tensioni geopolitiche e le nuove pressioni sui prezzi dell’energia stanno riportando al centro dell’attenzione il tema della sicurezza energetica e della competitività del sistema produttivo europeo», dichiara Vincenzo de Martino, Presidente di ANIE Confindustria. «Per un Paese manifatturiero come l’Italia questo significa che è il momento di accelerare gli investimenti necessari a rafforzare il sistema energetico. Ridurre progressivamente la dipendenza dalle fonti fossili importate è una condizione essenziale per rafforzare l’autonomia energetica del Paese e stabilizzare i costi dell’energia nel medio-lungo periodo.
Procedere nello sviluppo delle fonti rinnovabili
Le crisi degli ultimi anni dimostrano quanto sia urgente procedere con decisione nello sviluppo delle fonti rinnovabili, nel potenziamento delle infrastrutture elettriche, nei sistemi di accumulo e nella digitalizzazione delle reti. In una prospettiva di medio-lungo periodo sarà, inoltre, importante valutare il contributo che le nuove tecnologie nucleari potranno offrire al rafforzamento della sicurezza e della stabilità del sistema energetico.
Le imprese della filiera elettrotecnica ed elettronica rappresentate da ANIE Confindustria sono protagoniste di questo percorso: progettano e producono le tecnologie che rendono possibile la transizione energetica: dalla generazione rinnovabile alle reti intelligenti, fino alle soluzioni per l’efficienza energetica nell’industria, negli edifici e nelle città. Lo sviluppo di queste tecnologie attiva una filiera industriale e di servizi radicata nel Paese, con ricadute rilevanti in termini di occupazione, innovazione e competitività.
Serve visione di medio-lungo periodo
Per questo è fondamentale mantenere una visione di medio-lungo periodo e dare continuità agli investimenti. Garantire un quadro normativo stabile e tempi autorizzativi certi è una condizione imprescindibile per attrarre capitali e accelerare la realizzazione delle infrastrutture energetiche necessarie alla transizione. Le recenti dinamiche di mercato mostrano, inoltre, come le tecnologie rinnovabili e i sistemi di accumulo abbiano raggiunto livelli di competitività sempre più elevati, contribuendo concretamente alla riduzione del costo dell’energia. Accelerare oggi gli investimenti significa rafforzare la sicurezza energetica del Paese, sostenere la competitività del sistema industriale e ridurre l’esposizione alle instabilità dei mercati globali. Questo percorso potrà trovare pieno sviluppo solo in un’Europa dotata di un vero mercato unico dell’energia».


