È stata presentata questa mattina a Bergamo, nella sede dell’Accademia della Guardia di Finanza, la seconda Relazione annuale sull’attività svolta dalla Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su altri illeciti ambientali e agroalimentari, presieduta dal deputato Jacopo Morrone, con riferimento al secondo anno della sua operatività, dal 1° dicembre 2024 al 31 dicembre 2025. La scelta di presentare la relazione nella città Orobica è collegata al Protocollo sottoscritto il 14 maggio 2025 con la locale Università, “riferimento imprescindibile in tema di ecoreati e reati agroalimentari, per l’elevato livello delle professionalità messe in campo e per le ricerche effettuate”.
Con l’IA a caccia di illeciti ambientali e agroalimentari
“È impossibile in breve tempo illustrare le competenze della Commissione e i contenuti dei numerosi approfondimenti avviati – ha esordito il presidente Morrone – mi limito ad alcuni dati che dimostrano l’impegno profuso. Nel corso del 2025, sul piano istruttorio, la Commissione ha svolto 67 audizioni, 28 delle quali nella sede romana di Palazzo San Macuto e 39 nel corso delle 24 missioni effettuate in 14 regioni italiane. Missioni che hanno previsto visite conoscitive, accesso ad aree sotto sequestro, incontri istituzionali presso le sedi delle prefetture e audizioni in loco. Fondamentale, inoltre, è la funzione dell’archivio della Commissione, dove, al 31 dicembre 2025, risultava acquisito un totale di 1546 unità documentali, per un numero complessivo di quasi centomila pagine di materiale istruttorio. Da rilevare, a questo proposito, un progetto sperimentale di utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale per migliorare la capacità di analisi di grandi volumi documentali facilitando l’individuazione di connessioni, ricorrenze e relazioni tra dati e documenti provenienti da fonti diverse, nel pieno rispetto delle regole di riservatezza e delle nostre competenze istituzionali”.
Morrone ha poi citato i 15 ‘filoni’ di indagine avviati, cinque dei quali conclusi con relazioni già approvate (pubblicate sui siti internet della Camera dei Deputati e del Parlamento): “I rifiuti di Roma Capitale e il sito di Malagrotta”; “Il progetto di discarica in località Riceci nel comune di Petriano”; “Le zoomafie e le corse clandestine di cavalli: analisi, contrasto e proposte di intervento per la tutela del benessere animale e della legalità” (rispetto a questo filone è ancora in corso l’attività di approfondimento dei fenomeni criminali del traffico illecito di animali da affezione e dei combattimenti tra cani); “Relazione sullo stato di attuazione degli interventi di bonifica del SIN di Cassano-Crotone-Cerchiara: analisi ambientale, amministrativa e giudiziaria” (anche rispetto a questo filone è in corso l’analisi di altri Siti di interesse nazionale individuati in considerazione della loro ampiezza, delle criticità e caratteristiche dislocati in vari territori del Paese); “Relazione finale sui traffici transnazionali di rifiuti: analisi e proposte di intervento nel contesto della normativa europea”.
Dismissioni del fotovoltaico: rifiuti emergenti
“I filoni di indagine di competenza della Commissione – ha poi evidenziato il presidente – possono essere raggruppati in tre macro-aree: la gestione dei rifiuti e i fenomeni illeciti ad essa connessi; i reati nel settore agroalimentare; gli altri illeciti ambientali che comprendono anche quelli legati al fenomeno delle cosiddette zoomafie e alla verifica della corretta applicazione del Titolo IX bis del Codice penale, in merito ai delitti contro gli animali”.
Morrone ha poi citato i filoni di inchiesta già in fase avanzata, per esempio quello sui sistemi di smaltimento dei rifiuti in Sicilia e in Campania, quest’ultimo con una particolare attenzione alla cosiddetta ‘Terra dei Fuochi’, e altri di più recente deliberazione, riguardanti i cosiddetti rifiuti emergenti derivati dalla dismissione degli impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, come pannelli fotovoltaici, pale eoliche e batterie, e i rifiuti radioattivi, con attenzione alle condizioni di sicurezza dei siti in cui sono temporaneamente depositati e alla stato di attuazione delle operazioni di bonifica.
Infine, le conclusioni espresse dal presidente dopo i ringraziamenti agli uffici e ai consulenti della Commissione per il lavoro svolto: “Questa relazione rappresenta uno strumento di conoscenza e di indirizzo che consegniamo al Parlamento, al Governo e all’opinione pubblica affinché le politiche di contrasto all’illegalità nei settori della gestione dei rifiuti, della tutela dell’ambiente e della produzione agroalimentare possano poggiare su basi solide, documentate e aggiornate. La nostra attività proseguirà con l’usuale rigore e l’attenzione ai territori perché tutela dell’ambiente, salute dei cittadini e legalità economica rappresentano una priorità nazionale”.
In apertura dei lavori, il videomessaggio del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana che si è complimentato per il lavoro svolto dalla Commissione, sottolineando l’impegno comune di tutte le istituzioni, compreso il livello di governo regionale, nella prevenzione e repressione degli ecoreati a tutela della salute dei cittadini, mentre l’assessore Maione ha illustrato le attività della Regione nel settore ambientale, ponendo in risalto aspetti fondamentali nel garantire un presidio costante tra cui i controlli di ARPA, la presenza di un sistema impiantistico adeguato, la semplificazione normativa, l’educazione dei cittadini e la collaborazione con le forze di polizia presenti sul territorio, nonché i necessari investimenti per le operazioni di risanamento e bonifica.
Di seguito, la prof.ssa Lorenzetti ha espresso “soddisfazione e orgoglio per il supporto che abbiamo avuto la possibilità di offrire a un così importante organo parlamentare, un’attività che, peraltro, rappresenta anche un’importante occasione di crescita professionale per tutti noi e soprattutto per i nostri giovani ricercatori”.


