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Sei qui:Home»Riciclaggio»Raccolta RAEE, le novità 2026

Raccolta RAEE, le novità 2026

By Redazione BitMATUpdated:4 Gennaio 20266 Mins Read4 Gennaio 2026
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Efficienza operativa, capillarità territoriale e comunicazione ai cittadini alla base del nuovo Accordo per favorire la raccolta del Raee

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Il Centro di Coordinamento RAEE, le principali associazioni di categoria nazionali del retail fisico e online, dei produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE) e delle aziende di raccolta dei rifiuti hanno sottoscritto un Accordo di Programma che disciplina le condizioni di servizio per la gestione dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) di origine domestica presso i luoghi di raggruppamento della distribuzione su tutto il territorio nazionale.

L’Accordo, in vigore dal 1° gennaio 2026, si basa su tre pilastri strategici: efficienza operativa, capillarità territoriale e comunicazione ai cittadini, quest’ultima riconosciuta come la leva principale per aumentare i volumi di rifiuti elettronici conferiti correttamente alla distribuzione, identificata come attore chiave per il conseguimento dei target di raccolta. Inoltre, la tracciabilità dei RAEE è l’imprescindibile esigenza che trova applicazione nell’accordo e che tutti gli attori della filiera hanno riconosciuto come valore universale: coloro che operano per conto della distribuzione e non tracceranno analiticamente la provenienza dei RAEE non avranno accesso ad alcuna premialità.

L’Accordo stabilisce modalità e tempistiche per il ritiro dei RAEE dai luoghi di raggruppamento della distribuzione (punti vendita o magazzini della distribuzione) e definisce i contributi economici che i produttori riconoscono ai retailer per la gestione dei rifiuti elettronici. Le premialità consistono in un importo definito per i cinque raggruppamenti per ogni tonnellata di RAEE correttamente raccolta.

 

Efficienza e capillarità della rete

Per la prima volta vengono uniformate le soglie di buona operatività tra distribuzione e centri di raccolta comunali – i due soggetti del sistema responsabili della raccolta dei RAEE – creando così un sistema omogeneo.

Ulteriore novità riguarda la significativa riduzione delle soglie minime necessarie per richiedere il ritiro dei RAEE. Le nuove soglie, abbassate a 200 kg per i raggruppamenti R1, R2, R3 e R4, vanno nell’ottica di favorire i punti vendita di dimensioni medio-piccole che spesso dispongono di spazi limitati e che per questo motivo con le soglie precedenti faticavano a raggiungere rapidamente i quantitativi necessari per attivare il ritiro.

Per incrementare la presenza territoriale e la prossimità del servizio di ritiro ai cittadini, viene confermato un Fondo dedicato allo sviluppo infrastrutturale del valore complessivo di 300mila euro per il biennio 2026-2027 finalizzato all’apertura di 150 nuovi luoghi di raggruppamento (LdR). Le risorse sono assegnate alle associazioni di categoria che si impegnano a promuovere la creazione di nuovi luoghi di raggruppamento della distribuzione presso i loro associati.

 

Sistema premiale semplificato e maggiore valore economico

Il nuovo Accordo introduce una semplificazione del sistema premiale che ora prevede due sole classi di premio (base e massima) contro le tre precedenti, una struttura chiara e facilmente applicabile all’intera rete con l’obiettivo di essere più semplice e più orientato ai risultati.

 

La nuova struttura incentiva e premia i nuovi luoghi di raggruppamento iscritti al servizio tramite il portale del Centro di Coordinamento inserendoli automaticamente nella classe massima. L’obiettivo è favorire una partecipazione più ampia e distribuita su tutto il territorio nazionale.

È stato innalzato anche il premio attribuito agli LdR per i ritiri che pur non raggiungendo la soglia di buona operatività superano comunque il livello minimo di premialità.

 

Comunicazione: investimento senza precedenti per informare i cittadini

I firmatari riconoscono che l’aumento dei volumi di RAEE conferiti correttamente passa attraverso una maggiore conoscenza dei servizi di ritiro da parte dei cittadini direttamente tramite il primo touchpoint del sistema RAEE: la distribuzione. Per questo l’Accordo prevede una dotazione complessiva di risorse economiche per la comunicazione, mai messe in campo. A livello globale si tratta di una dotazione economica di 7,6 milioni di euro ripartiti tra:

  • Fondo Comunicazione del valore complessivo di 3 milioni di euro per il biennio 2026-2027 destinato alla realizzazione di campagne e strumenti di comunicazione finalizzati a conseguire obiettivi comuni di incremento della raccolta a favore della distribuzione. Le risorse sono coordinate da un Tavolo della Comunicazione
  • Fondo del valore complessivo di 3,6 milioni di euro per il biennio 2026-2027 per la promozione di un bando a cadenza annuale destinato ai retailer che realizzeranno campagne di comunicazione rivolte ai cittadini. Le campagne dovranno informare sull’importanza della raccolta separata dei RAEE e sui vantaggi ambientali ed economici del loro riciclaggio.
  • Fondo del valore complessivo di 1 milione di euro per il biennio 2026-2027 per la realizzazione di un concorso rivolto direttamente ai consumatori con l’obiettivo di incentivare i cittadini a restituire i loro RAEE nei punti vendita, utilizzando i servizi 1 contro 1 e 1 contro 0.

 

“La firma di questo Accordo rappresenta un passo fondamentale per l’intero sistema RAEE” commenta Giuliano Maddalena, presidente del Centro di Coordinamento RAEE. “Le nuove misure economiche, operative e di comunicazione rafforzano il ruolo della distribuzione nella raccolta dei rifiuti elettronici e consolidano un modello di collaborazione tra produttori, clienti e consorzi ritenuto essenziale per il raggiungimento degli obiettivi di raccolta fissati dall’UE. Il Centro di Coordinamento rinnova il suo impegno nell’attuare tutti i compiti attribuitigli dal documento e nel promuovere comportamenti sempre più responsabili nella gestione dei RAEE da parte di tutti gli attori coinvolti”.

“L’industria è molto soddisfatta del raggiunto accordo perché rivoluziona il modo di raccogliere RAEE” conferma Carlo Samori, rappresentante unico Industria per i produttori di AEE, “investe fortemente nella comunicazione al cittadino istituendo una regia comune con la distribuzione, incrementa i premi efficienza e prevede un importante incentivo economico al raggiungimento di obiettivi di raccolta dell’intera filiera, rafforza la tracciabilità introducendo penalità in caso di mancata rendicontazione. Non da ultimo, investe in maniera decisiva nello sviluppo della capillarità della filiera con un nuovo sistema incentivante”.

“L’accordo che abbiamo raggiunto dopo una lunga trattativa tra le parti rappresenta certamente un importante passo nella giusta direzione” dichiara Andrea Scozzoli, presidente della Aires Confcommercio per la distribuzione. “In materia di RAEE restano tuttavia necessarie radicali modifiche normative che portino a un effettivo riequilibrio dei ruoli e a una redistribuzione delle risorse al fine di tendere meno onerosa la gestione dei RAEE da parte dei rivenditori. In questo senso guardiamo con fiducia alla riforma della direttiva europea sui rifiuti elettronici attesa nel corso del 2026”.

“Confidando nella possibilità che i due Accordi possano un giorno arrivare ad interloquire con sempre maggiore coerenza” sostiene Elisabetta Perrotta, direttore Assoambiente per le Associazioni delle aziende della raccolta, “l’auspicio è che nello sforzo comune dei Comuni, dei gestori della raccolta e della distribuzione si possa raggiungere l’obiettivo condiviso di incrementare la capacità di intercettazione dei RAEE, consentendo alle imprese del riciclo – già presenti a livello nazionale – di aumentare il recupero di importanti quantità di MPS destinate a una indispensabile collocazione sul mercato e nell’economia”.

 

 

accordo raccolta RAEE riciclaggio rifiuti
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