In linea con il Regolamento Ecodesign dell’Unione Europea, Atlas Copco Group si è posto l’obiettivo di applicare, entro il 2027, i principi di circolarità a tutti i prodotti sia nuovi che riprogettati. Questo significa sviluppare beni e servizi che riducano la dipendenza dalle materie prime, prolunghino la vita utile dei macchinari e minimizzino la produzione di rifiuti. In questo contesto, il Gruppo mira inoltre a ridurre, riciclare o recuperare il 100% dei rifiuti generati dalle proprie attività operative interne entro il 2030.
Il Regolamento Ecodesign definito dall’Unione Europea definisce i requisiti da rispettare nella progettazione di tecnologie ecocompatibili che devono essere immesse sul mercato. L’obiettivo è fare in modo che queste soluzioni diventino la norma, riducendo l’impronta di carbonio e l’impatto ambientale lungo l’intero ciclo di vita e garantendo al contempo la libera circolazione di prodotti e servizi sostenibili nel mercato interno. La circolarità rappresenta infatti un elemento chiave nella transizione verso una società a basse emissioni di carbonio e, al tempo stesso, un importante motore di sviluppo per numerosi settori, tra cui l’assistenza tecnica e la riparazione di macchinari industriali. La progettazione di sistemi che utilizzano meno materiali o una quota maggiore di elementi riciclati permette di ridurre l’impatto ambientale, contenere i costi di produzione e migliorare al contempo prestazioni e sicurezza.
Esempi di progettazione sostenibile
Per garantire che i nuovi macchinari siano coerenti con i principi dell’economia circolare, Atlas Copco Group ha definito una metodologia di lavoro comune a tutto il Gruppo, affiancata da programmi di formazione destinati a tutti i dipendenti, inclusi il Top Management e il Consiglio di Amministrazione.
Di seguito alcuni esempi concreti di soluzioni sostenibili progettate dalle diverse Business Areas di Atlas Copco Group:
Compressor Technique, la Business Area del Gruppo che fornisce apparecchiature e assistenza per la produzione e il trattamento dell’aria compressa e dei gas industriali, nonché la conversione dell’energia e la filtrazione, utilizza un approccio alla progettazione circolare dei macchinari che si basa sulla riduzione del peso dei componenti, sull’integrazione delle migliori funzionalità e sull’eliminazione di sostanze nocive come i PFAS (Per- and polyfluoroalkyl substances), un gruppo di materiali sintetici o artificiali che resistono alla degradazione. La facilità di manutenzione rappresenta da tempo una priorità strategica, con un impegno costante nel migliorare la riparabilità e la facilità di smontaggio, al fine di prolungare la vita utile dei macchinari;
Power Technique – la Business Area che fornisce soluzioni portatili per la compressione dell’aria, la generazione e la gestione dell’illuminazione e dell’energia, nonché tecnologie di pompaggio per il drenaggio e l’uso industriale – ha sviluppato un compressore ad alta pressione monoasse, caratterizzato da un design più compatto e da un peso ridotto rispetto ai modelli precedenti. Pur mantenendo la stessa portata e la stessa pressione delle versioni a doppio asse, questa soluzione consente di ridurre le emissioni di carbonio di circa il 20%;
Vacuum Technique – la Business Area che fornisce tecnologie per il vuoto, sistemi di gestione di impianti di scarico e criogenici, nonché servizi di manutenzione e diagnostica – ha progettato una pompa per vuoto rotativa a palette, compatta e a tenuta d’olio, che utilizza il 60% di componenti in meno rispetto alle generazioni precedenti;
Industrial Technique – la Business Area che offre sistemi automatizzati di assemblaggio e controllo qualità, tra cui sistemi robotizzati per il serraggio, l’alimentazione automatica e la visione artificiale – ha sviluppato una gamma di avvitatori a batteria con design modulare che consente un facile accesso a tutti i componenti. Questo facilita le operazioni di smontaggio, riparazione e manutenzione, mentre la riduzione dei sistemi di fissaggio permanente favorisce anche un riciclaggio più efficiente.
La circolarità è un obiettivo
“La circolarità rientra tra gli obiettivi di sviluppo sostenibile del Gruppo, che è impegnato in una crescita redditizia e sostenibile attraverso lo sviluppo di prodotti e servizi in grado di generare un impatto positivo sulle imprese, sulla società e sull’ambiente», afferma Jose Manuel Funcia, Vice President Holding South Europe and Greater Maghreb. «A questo proposito, desidero ribadire gli impegni del Gruppo in materia di clima che prevedono obiettivi di riduzione delle emissioni basati sulla scienza, definiti dall’iniziativa SBTi, pari al 46% per gli ambiti 1 e 2 — che includono rispettivamente le emissioni dirette generate dai processi interni e dall’utilizzo dei veicoli aziendali, e le emissioni indirette legate all’energia utilizzata per alimentare il processo produttivo — e al 28% per l’ambito 3 — relativo alle emissioni indirette generate a monte e a valle delle attività produttive — rispetto all’anno di riferimento 2019. È inoltre previsto lo sviluppo entro il 2026 di un piano di transizione climatica che definisca obiettivi di lungo termine oltre il 2030 per tutti e tre gli ambiti».


