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Sei qui:Home»Riciclaggio»Blockchain contro la plastica negli oceani

Blockchain contro la plastica negli oceani

By Redazione BitMATUpdated:20 Settembre 20232 Mins Read20 Settembre 2023
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La startup italiana Ogyre, che pratica il fishing for litter per ripulire gli oceani dai rifiuti con la collaborazione dei pescatori, presenta la sua nuova piattaforma digitale: basata su blockchain

La startup italiana Ogyre che pratica il fishing for litter per ripulire gli oceani dai rifiuti con la collaborazione dei pescatori, presenta la sua nuova piattaforma digitale: basata su blockchain ha come obiettivo quello di aumentare la trasparenza e la tracciabilità all’interno della filiera circolare di raccolta dei rifiuti marini.

Elaborata grazie alla partnership di KNOBS, società specializzata in consulenza e realizzazione di progetti in ambito blockchain, la nuova piattaforma ideata da Ogyre permette di salvaguardare il processo di raccolta dei rifiuti e dei dati, attraverso un sistema di trasparenza che ne registra e certifica le diverse fasi su blockchain.

Da ora in poi, con questa tecnologia, ogni azione relativa al recupero e alla gestione del materiale verrà documentata in modo tracciabile e trasparente su un registro pubblico, universale e condiviso e sarà impossibile falsificare o alterare le informazioni relative alla quantità di rifiuti pescati documentate dai pescatori di Ogyre.

Ogni operazione di raccolta iscritta all’interno della piattaforma, diverrà pienamente certificata, in linea con le regolamentazioni normative, i requisiti di documentazione e verifica in ambito sostenibilità e smaltimento dei rifiuti e le esigenze di trasparenza della supply chain anche verso i consumatori e gli utenti finali.

“Digitalizzare in modo pienamente tracciabile il processo di raccolta e la filiera di recupero dei rifiuti marini è un ulteriore passo per offrire ad aziende, interlocutori istituzionali e a tutte le persone che scelgono di aderire al nostro progetto la certezza che i chili di rifiuti marini pescati con Ogyre sono reali e sempre monitorabili”, commentano Antonio Augeri e Andrea Faldella, i due founder di Ogyre. “Il passaggio della nostra piattaforma su blockchain è un’evoluzione tecnologica necessaria, non solo per tracciare e validare le quantità di plastica raccolte dai nostri pescatori, ma anche per dimostrare l’effettivo impatto positivo prodotto da ciascuna azione di recupero rifiuti”.

Dal 2021, grazie a questo procedimento, sono stati raccolti più di 354.260 chili di rifiuti dagli oceani, coinvolgendo in progetti di sostenibilità e CSR un centinaio di aziende in diversi settori, tra cui spiccano nomi rilevanti come Luna Rossa Prada Pirelli (di cui Ogyre è anche Sustainability Partner dal 2022), Panerai, Illumia e Yoox solo per citarne alcuni.

Con l’approdo della sua piattaforma su blockchain, Ogyre vuole rendere ancora più forte e solido il rapporto di fiducia con la propria community con l’obiettivo di costruire un futuro migliore per il Pianeta, a partire dalla salvaguardia dei mari.

blockchain Ecologia oceani plastica rifiuti
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