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Sei qui:Home»Normative»GREEN CONDITIONALITIES ed AGEVOLAZIONI per Imprese Energivore

GREEN CONDITIONALITIES ed AGEVOLAZIONI per Imprese Energivore

By Redazione BitMATUpdated:19 Luglio 20244 Mins Read17 Luglio 2024
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Il Decreto fissa le “condizionalità green” per le imprese energivore. Sono ora definite le condizioni per ottenere le agevolazioni

Firmato il Decreto che adotta in via definitiva le cosiddette “condizionalità green” per le imprese energivore sono ora definite le condizioni per ottenere le agevolazioni. Ha posto la sua firma il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, il 10 luglio 2024.

Così le “condizionalità green” per le imprese energivore sono state adottate in via definitiva, completando il quadro degli incentivi.

Il vantaggio sostanziale è quello delle agevolazioni in bolletta. Queste sono destinate al finanziamento delle fonti rinnovabili, in accordo con le nuove direttive sugli aiuti di Stato.

 

Condizionalità green per le energivore

Tre le condizionalità green. Interventi di efficientamento energetico, copertura del 30% dei consumi con energia da fonti che non emettono carbonio, progetti per la riduzione di emissioni di gas serra,

“In cambio “delle agevolazioni le imprese energivore avranno in primo luogo l’obbligo di esecuzione della diagnosi energetica. Inoltre si dovrà dare attuazione agli interventi di efficientamento energetico previsti da tale diagnosi. Gli interventi dovranno ottenere riscontri in un periodo di tempo inferiore ai tre anni e l’investimento dovrà essere proporzionato all’agevolazione.

In alternativa si dovrà coprire almeno il 30% dei consumi con energia da fonti che non emettono carbonio.

Ancora, si potrà investire il 50% dell’agevolazione in progetti per la riduzione di emissioni di gas serra.

Sulla strada della decarbonizzazione

“Proseguiamo sulla strada della decarbonizzazione garantendo competitività alle imprese”.  Così il Ministro Gilberto Pichetto dopo il parere positivo di ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente che svolge attività di regolazione e controllo nei settori dell’energia elettrica. “Questo provvedimento – spiega il Ministro Pichetto – trova un punto di equilibrio tra la necessità di garantire competitività a chi opera in settori esposti a forte concorrenza internazionale e quella di proseguire sulla strada della decarbonizzazione. Offriamo alle imprese energivore un orizzonte di efficacia e certezza nelle scelte di investimento”.

La misura agevolativa per le imprese a forte consumo di energia elettrica è così completata nel decreto 131/2023. Il testo è stato frutto del lavoro congiunto del Ministero con GSE, ENEA, ISPRA, oltre che di un ampio confronto con le imprese interessate.

Il prossimo passo è l’apertura della sessione suppletiva, per l’anno 2024, del portale gestito da CSEA per l’iscrizione dell’Elenco delle imprese energivore.

 

Requisiti delle imprese energivore 

A decorrere dal 1° gennaio 2024 accedono alle agevolazioni in particolare le imprese che, nell’anno precedente alla presentazione dell’istanza di concessione delle agevolazioni medesime, hanno realizzato un consumo annuo di energia elettrica non inferiore a 1GWh e che rispettano almeno uno dei seguenti requisiti:

  1. Operano in uno dei settori ad alto rischio di rilocalizzazione di cui all’allegato 1 alla comunicazione della Commissione europea 2022/C 80/01;
  2. Operano in uno dei settori a rischio di rilocalizzazione di cui all’allegato 1 alla comunicazione della Commissione europea 2022/C/80/01
  3. Pur non operando in alcuno dei settori di cui alle lettere a) e b) hanno beneficiato nell’anno 2022 ovvero nell’anno 2023 delle agevolazioni di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico 21 dicembre 2017, recante “Disposizioni in materia di riduzioni delle tariffe a copertura degli oneri generali di sistema per imprese energivore”.

Con riferimento alle imprese di cui alla lettera a) possono ottenere contributi nella misura del minor valore tra il 15% della componente degli oneri generali afferenti al sistema elettrico destinata al sostegno delle fonti rinnovabili di energia e lo 0,5 % del valore aggiunto lordo dell’impresa.

Con riferimento alle imprese di cui alla lettera b) possono ottenere contributi nella misura del minor valore tra il 25% della componente degli oneri generali afferenti al sistema elettrico destinata al sostegno delle fonti rinnovabili di energia e l’1% del valore aggiunto lordo dell’impresa.

Con riferimento alle imprese di cui alla lettera c) nella misura del minor valore: per le annualità 2024, 2025, 2026 tra il 35% della componente degli oneri generali afferenti al sistema elettrico destinata al sostegno delle fonti rinnovabili di energia e l’1,5 % del valore aggiunto lordo dell’impresa.

 

Si aprono così importanti scenari per le imprese energivore che vogliano puntare sul green. Non senza l’ausilio di validi professionisti.

 

Maria Chiara Di Carlo

 

 

 

 

consumi energia Energivore MASE
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